Pubblicato il 5 dicembre 2019

Trasformare una scuola in una scuola innovativa e NZEB

Sabato 23 novembre ha avuto luogo la presentazione pubblica del progetto di ampliamento dell’Istituto Alberghiero P. Artusi di Riolo Terme.
Presente quasi tutto il gruppo di lavoro coinvolto nel progetto: l’arch Giovanna Garzanti, coordinatrice tecnica della Provincia di Ravenna, il progettista delle opere architettoniche arch. Filippo Pambianco di Cavejastudio, l’ing. Matteo Guidi, progettista degli impianti meccanici di Polistudio A.E.S., l’ing. Alberto Frisoni, progettista degli impianti elettrici di Polistudio A.E.S., nonché il progettista delle opere strutturali Ing. Daniele Cangini di Instudio.“Un progetto di condivisione, - ha affermato l’arch. Garzanti - infatti abbiamo lavorato e contribuito in tanti, dai tecnici della provincia Ravenna, ai progettisti esterni, ma anche la scuola mediante numerosi incontri con i professori e la preside dell’istituto scolastico. Per questo, speriamo che il risultato sia quello di una scuola innovativa, ma anche di una scuola funzionale e che i ragazzi e i professori possano viverla al cento per cento”.Un’impiantistica all’avanguardia, progettata da Polistudio A.E.S., che si è occupato nello specifico della progettazione definitiva – esecutiva degli impianti elettrici e meccanici. Una sfida importante, quella di realizzare impianti “invisibili” e ad alta efficienza. Durante l’incontro l’ing Matteo Guidi di Polistudio A.E.S. ha messo in luce la filosofia alla base del progetto impiantistico. “Gli impianti – ha affermato - ci sono ma non si vedono, abbiamo cercato di renderli invisibili, seppur siano fortemente presenti. Quando si parla di innovazione si pensa sempre che gli impianti siano l’unica cosa che possa dare efficienza e risparmio energetico ad un fabbricato. È vero, ma non totalmente, nel senso che una precisa progettazione architettonica del fabbricato ci permette già da sola di raggiungere un’ottima efficienza”. Uno studio “partito sulla definizione dell’involucro edilizio, da una progettazione puntuale di quelle che sono le stratigrafie, tenendo conto delle esposizioni delle facciate, dei sistemi ombreggianti e dell’alto affollamento dei locali”. L’insieme degli impianti meccanici ed elettrici previsti nella progettazione adottano come punto di partenza il rispetto delle normative vigenti in tema di impiego di fonti rinnovabili. Il nuovo edificio sarà caratterizzato da un involucro edilizio e tipologie impiantistiche molto performanti ed efficienti, tali da garantire il requisito di edificio NZEB secondo i criteri previsti dalla normativa regionale D.G.R. n. 1715/2016. 
Vai alla scheda dello studio di progettazione: Polistudio A.E.S.
Categorie: Architettura