Pubblicato il 5 dicembre 2019

Terza edizione della Biennale di Pisa

È tornata per la terza edizione la Biennale di Architettura di Pisa agli Arsenali Repubblicani, ideata e organizzata dall’Associazione Culturale LP Laboratorio Permanente per la città.
Sotto la guida di Alfonso Femia, quest’anno designato direttore della manifestazione, è stata sperimentata, per la prima volta, una formula dinamica e interattiva con dieci giornate di talk, lecture e mostre. La Biennale ha messo a confronto architetti, urbanisti, designer, artisti per fare il punto sull’aspetto più tangibile del cambiamento climatico: il comportamento dell’acqua in relazione al tempo. Dal 21 novembre al 1° dicembre, attraverso le trasparenze degli Arsenali Repubblicani, la Pangea, l’allestimento ideato da Alfonso Femia, ha raccontato a Pisa e al mondo di un Tempodacqua severo, di emergenze e di criticità, ma soprattutto di un futuro possibile capovolgendo la prospettiva. Un soddisfacente consuntivo per un progetto culturale che ha trasformato Pisa, per dieci giorni, in un centro internazionale dell'architettura. Massimo Del Seppia, presidente di Associazione LP, anima della Biennale, insieme a Silvia Lucchesini e Roberto Silvestri, ha dichiarato la propria soddisfazione rispetto al raggiungimento degli obiettivi fissati all’inizio del percorso: “il nostro programma è stato quello di sviluppare il tema in continuità con l’edizione precedente, con un maggior livello di approfondimento, di attivare l’attenzione e la consapevolezza sul tema ambientale, fuori dagli schemi codificati, consolidando la posizione della Biennale di Architettura di Pisa nel panorama degli eventi culturali italiani(..)Siamo riusciti, in passato, a trovare una convivenza positiva con l’ambiente, possiamo riuscire a farlo anche oggi; se abbiamo costruito Venezia da una palude, dobbiamo individuare nuove strategie per proteggerla e per difendere tutto il territorio”. Da più parti segnali di consenso e di adesione importanti a questa Biennale: il Consiglio Nazionale degli Architetti e più di cinquanta Ordini Professionali provinciali, gli Ordini regionali di Toscana, Puglia, Emilia Romagna e le Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, del Mar Adriatico Meridionale e del Mar Ionio hanno concesso il patrocino valutando “Tempodacqua” come progetto necessario e condivisibile.

I PREMI – OTTO PREMIATI NEL SEGNO DI TEMPODACQUA
Due i premi di questa edizione. Il Premio Città di Pisa per la Qualità Urbana assegnato dalla Biennale a Andreas Kipar, Studio Land per la ricerca e i progetti tesi a individuare soluzioni concrete sul tema tempodacqua legato a quello del verde e della forestazione. Il Premio Internazionale Biennale di Pisa Tempodacqua, ideato e promosso da Alfonso Femia e sostenuto dall’Associazione LP Laboratorio Permanente come strumento per favorire la consapevolezza e la conoscenza del tema idrico, è stato assegnato da una giuria composta da Massimo Pica Ciamarra, Ico Migliore, Roberto Silvestri; Luca Molinari; Luciano Galimberti; Ezio Micelli; Luca Lanini; Gianluigi Pescolderlung e Alfonso Femia a tutti e sette i candidati selezionati per la short list.  Hanno, dunque, ricevuto il premio Carla Juaçaba (Brasile), Vincent Parreira (Francia), Junia Ishigami (Giappone), Valerio Barberis (Italia), Anna Heringer (Germania), Javier Corvàlan (Paraguay), Vector Architects (Cina).
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