Pubblicato il 13 maggio 2020

Senoner Tammerle Architekten reinterpreta lo storico Herrenhof a Salorno(BZ)

Lo studio Senoner Tammerle Architekten di Castelrotto si aggiudica il concorso internazionale di progettazione che era stato bandito lo scorso luglio dal Comune di Salorno (Bz) con l'intento di trasformare lo storico Palazzo della Signoria in una casa della cultura, aperta a manifestazioni pubbliche e private.
L'edificio barocco è destinato a diventare un vivace luogo d'incontro intergenerazionale. Spazi luminosi, accoglienti e informali nella proposta firmata da Lukas Tammerle e Paul Senoner, che – come richiesto dal disciplinare – prevede l'inserimento nel complesso edilizio di molteplici funzioni: un'aula magna per eventi culturali e scolastici, sale per piccoli spettacoli e celebrazioni, diverse aree espositive dedicate alla storia di Salorno e del castello Haderburg. Una sala riunioni per le associazioni, aule per una sede distaccata della scuola di musica di Ora e aule come estensione della vicina scuola elementare tedesca e italiana di Salorno. Infine la biblioteca, concepita come un luogo di scambio e d'invito alla lettura. Gli architetti altoatesini, in team con lo studio di ingegneria di Baucon di Simon Neulichedl e Mirko Zöschg, propongono la demolizione di un piccolo volume posto alle spalle dello storico palazzo, allo scopo di sostituirlo con un edificio basso. Il nuovo volume arretra rispetto alla preesistenza lasciando spazio ad un'accogliente area esterna, una sorta di una piccola piazza ombreggiata dagli alberi. Sulla corte, non sottoposta ad interventi, affacciano le sale della biblioteca che, con enormi vetrate, inquadrano la facciata barocca del Palazzo. Ambienti informali e accoglienti, quasi come piccoli salottini, caratterizzano gli spazi interni che comprendono, tra l'altro, una sezione per bambini, una per ragazzi, un'emeroteca e un'area per i lavori di gruppo degli studenti.

Ben 53 i team candidati al concorso che prevedeva una fase di preselezione. Tra questi spicca il nome di Mario Bellini. Oltre ai rinomati progettisti e studi locali, quali: Christoph Mayr Figerle, Claudio Lucchin, Stanislao Fierro, Modus Architects, Markus Scherer, Walter Angonese, Pedevilla Architects, Cez Calderan Zanovello Architetti, la competizione aveva attratto gli studi esteri Carlos Campos Gonzales (Spagna) e Karim Chahal (Libano). 

Categorie: Architettura