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6 ottobre 2025

Secondo Forum sull’Industria dei Servizi Immobiliari

A Milano nel corso del Secondo Forum è stato presentato l’11° "Rapporto sulla Filiera dei Servizi Immobiliari in Europa e in Italia", realizzato da Scenari Immobiliari in collaborazione con le principali società di servizi.
Nel 2024 il settore dei servizi immobiliari in Europa conferma il proprio ruolo strategico nell’economia del continente, raggiungendo un fatturato di quasi 450 miliardi di euro, con una stima di ulteriore incremento del 2,5 per cento a fine 2025. La Germania si conferma il mercato più performante, con 152 miliardi di euro e un buon livello di dinamicità rispetto al 2023, così come l'Italia che continua a registrare un fatturato in crescita e pari a 51,6 miliardi di euro nel 2024, e una previsione di aumento del 5,4% per l’anno in corso. Nel nostro Paese, il peso di costruzioni e attività immobiliari rispetto al Pil è cresciuto ancora nel 2024 a quota 20,7 per cento mantenendo, grazie a un incremento di 0,5 punti percentuali del comparto dei servizi immobiliari e di 0,1 punti percentuali del settore sviluppo, il ruolo da co-protagonista guadagnatosi all’interno della formazione del Pil, insieme a industria e commercio.
 Francia e Regno Unito presentano un peso delle attività immobiliari e delle costruzioni prossimo al 18,5 per cento. La Germania continua a mostrare una diversa distribuzione del Pil tra i settori economici rispetto agli altri Paesi, con una quota inferiore alla media europea, per quanto riguarda le attività immobiliari, che nel corso del 2024 sono scese sotto il 10,5 per cento, lo sviluppo immobiliare all’1,8 per cento e il settore delle costruzioni al 4,5 per cento. Sul fronte dell’andamento occupazionale la Germania, con 2,56 milioni di occupati distribuiti in poco più di 370 mila imprese e una dimensione media di 6,9 addetti per azienda, è ancora una volta il più grande mercato europeo in termini di occupazione e distanzia il secondo, Regno Unito, di 356 mila unità. In Francia, gli ormai 2,16 milioni di occupati nel settore delle costruzioni raggiunti nel corso del 2024 sono il risultato di un costante percorso di crescita che restituisce un livello di dinamicità superiore a quanto fatto registrare dalla Spagna e dall’Italia. 
L’Italia, con oltre 1,7 milioni di occupati, in crescita di quasi il 29 per cento rispetto al 2015, distribuiti in circa 560 mila imprese, risulta ancora caratterizzata da dimensioni medie aziendali ridotte, in progressivo avvicinamento alla media spagnola. Nel nostro Paese gli addetti diretti ammontano a poco meno di 120 mila unità, cui vanno a sommarsi più di 230 mila addetti “indiretti”.