Pubblicato il 8 novembre 2019

Real estate: Milano supera Roma e Venezia

Gli uffici restano la principale asset class, seguiti a breve distanza dal settore hospitality, che raggiunge il 32% del totale.
Milano si conferma la città in grado di attrarre la maggior parte degli investimenti e a seguire troviamo Roma, Venezia e Firenze. Gli uffici restano la principale asset class, seguiti a breve distanza dal settore hospitality, che raggiunge il 32% del totale, in forte crescita rispetto al 10% del 2018. Il 23% degli investimenti ha poi riguardato il comparto retail e il 6% ha interessato la logistica. In questo contesto stanno per riunirsi i principali protagonisti italiani e internazionali del settore, in occasione della sesta edizione del “Quo Vadis Italia?”, organizzato dallo studio legale Dla Piper, domani a Milano. Il tema? “Political uncertainties: business as usual?”. Una serie di approfondimenti sui settori immobiliari di investitori e operatori sullo stato di salute del mercato italiano e sulle prospettive di sviluppo. Abbiamo quindi chiesto ai principali panelist invitati di anticipare al Sole 24 Ore la visione del mercato che condivideranno domani. «Il residenziale e la logistica sono in pieno boom in tutta Europa – sottolinea Olaf Schmidt, head dell’international real estate in Dla Piper e organizzatore del Forum – così come continua il trend di crescita di tutti gli asset alternativi. Lo stesso accade in Italia, dove l’intero comparto del living attrae l’attenzione di investitori e developer». Il momento particolarmente positivo dell’immobiliare si rispecchia nelle stesse performance del comparto real estate di Dla Piper: «Registriamo una crescita del 17% su base annua dei ricavi – dice Schmidt – con ormai dieci partner e più di 40 professionisti dedicati». Il settore dei centri commerciali è in una fase critica in tutta Europa, se non nel mondo intero, a causa della crescita dell’e-commerce. Ma l’Italia da questo punto di vista gode di un vantaggio: le vie della moda e del lusso, non solo a Milano, ma in generale nelle città storiche. «Milano ha un indice di spesa pro capite tra i più alti in Europa ma soffre di una mancanza di centri commerciali di qualità con superfici superiori ai 60mila mq. Secondo Esquevilla, Milano e la Lombardia continuano a offrire opportunità interessanti ai grandi investitori del settore retail, con una spesa pro capite di 9.165 euro, agli stessi livelli di Parigi e Londra. Oltre a uffici, logistica e retail, le maggiori opportunità in Italia riguardano il settore degli Npl (non performing loans) e gli hotel. 

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