Pubblicato il 3 marzo 2020

Progetti da 300 milioni per Taranto che va oltre l’Ilva

In occasione dei Giochi del Mediterraneo del 2026 sono previsti interventi di riqualificazione degli impianti di periferia e opere pubbliche, recupero di palazzi storici, mobilità sostenibile e infrastrutture.
Migliorare la qualità della vita delle persone e ridurre l’inquinamento: Taranto costruisce il suo programma strategico di rinascita sposando il tema ambientale. Complessivamente il Piano comprende un masterplan di interventi del valore superiore ai 300 milioni, con cantieri previsti dal 2021. Per quanto riguarda l’edilizia residenziale a canone agevolato il Comune sta lavorando con gli stakeholder locali e nazionali (tra i quali Cdp) e, nei prossimi giorni presenterà strategie di gestione e compartecipazione tra pubblico e privato per questa operazione pilota, che prevede centinaia di alloggi e nuovi servizi di quartiere, in un comparto di edifici attualmente degradato, affacciati sul Mar Piccolo. Tra le altre operazioni in stato avanzato, il recupero di tre palazzi storici  che diventeranno un polo per le arti, un centro culturale e un edificio ex novo con residenze per studenti e ricercatori. Palazzo Amati diventerà un centro per la ricerca e altri importanti palazzi storici, ora abbandonati, saranno ristrutturati e recuperati a fini turistici con forme di partenariato pubblico-privato. Un nuovo corso per Taranto che si apre ai grandi investitori. Tra le operazioni più attese quella del Palazzo degli Uffici, uno dei più prestigiosi del Borgo Nuovo della città, dove c’è un finanziamento di 25 milioni per convertire l’immobile. 

Categorie: Mercato