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Lo annuncia Tom Pritzker, presidente della Hyatt Foundation, l’istituzione che dal 1979 assegna il premio internazionale riconosciuto come la più alta onorificenza dell'architettura.
I francesi Anne Lacaton e Jean-Philippe Vassal, dal 1987 a capo dell’omonimo studio di progettazione Lacaton & Vassal, sono i vincitori del Pritzker Architecture Prize 2021. Dopo la vittoria della coppia irlandese tutta al femminile formata da Yvonne Farrell e Shelley McNamara nel 2020, il Premio Pritzker viene assegnato ad un altro duo europeo, fautore di un'architettura rigenerativa ed ecologica, ispirata al principio “never demolish, never remove or replace; always add, transform, and reuse!”

Lacaton & Vassal, fondano nel 1987 il loro studio di progettazione a Parigi. Hanno completato oltre 30 progetti in tutta Europa e in Africa occidentale.  Tra le loro opere più significative figurano anche la Cap Ferret House (Cap Ferret, Francia 1998), 14 case sociali per Cité Manifeste (Mulhouse, Francia 2005); Pôle Universitaire de Sciences de Gestion (Bordeaux, Francia 2008); appartamenti bassi per 53 unità (Saint-Nazaire, Francia 2011), un teatro polifunzionale (Lille, 2013), alloggi sociali e per studenti Ourcq-Jaurès (Parigi, Francia 2013); un progetto di edilizia sociale di 59 unità a Jardins Neppert (Mulhouse, Francia 2014-2015); e un edificio residenziale e per uffici a Chêne-Bourg (Ginevra, Svizzera 2020).

Per la giuria, presieduta da Alejandro Aravena, il loro modo di fare architettura è “radicale nel suo delicato approccio alla progettazione, che bilancia perfettamente tecnologia ed ecologia, nel completo rispetto dell'ambiente costruito. Un’architettura forte nelle sue forme come nelle sue convinzioni, trasparente nella sua estetica come nella sua etica”.

"Quest'anno, più che mai, abbiamo capito che siamo parte dell'umanità nel suo insieme. Che sia per motivi di salute, politici o sociali, c'è bisogno di costruire un senso di collettività, commenta Aravena. "L'architettura di Lacaton e Vassal è per le persone, mira ad un senso di collettività. Il loro lavoro risponde alle emergenze climatiche ed ecologiche del nostro tempo, così come alle emergenze sociali, in particolare nel campo delle abitazioni urbane".

"Il nostro fare architettura consiste nel risolvere problemi quotidiani e nel trovare spazi che possano creare usi, emozioni e sentimenti. Alla fine di questo processo e di tutto questo sforzo, ci deve essere leggerezza e semplicità, poiché tutto ciò che è stato prima era complesso", spiega Vassal.

Lacaton continua: "L’atto di trasformazione è una preziosa opportunità di fare di più e meglio con ciò che già esiste. La demolizione è una scorciatoia, è una decisione troppo facile. È uno spreco di molte cose: uno spreco di energia, uno spreco di materiale e uno spreco di storia. Inoltre, ha un impatto sociale molto negativo. Per noi è un atto di violenza". 

Vai alla scheda dello studio di progettazione: LACATON & VASSAL