Pubblicato il 7 maggio 2020

Ponte di Genova, posizionato l'ultimo impalcato: quasi pronta l'infrastruttura-nave progettata da Renzo Piano

Si è concluso il 28 aprile, il posizionamento dell'ultimo impalcato del nuovo Ponte di Genova, il ponte a carena di nave realizzato da PerGenova, joint venture tra Salini Impregilo e Fincantieri, su progetto del Renzo Piano Building Workshop. A dieci mesi dall'esecuzione del getto per la prima fondazione, il ponte ha preso la forma di una sorta di nastro continuo, una travata lunga 1067 metri, formata da 19 campate di acciaio e calcestruzzo, che ridisegna lo skyline della Superba.
I lavori del nuovo ponte sono andati avanti anche durante l'emergenza epidemiologica e ora si dovrà procedere con la sua "vestizione". A completamento della struttura, si procederà al getto della soletta in calcestruzzo armato, di uno spessore di 21 centimetri, che farà da base alla pavimentazione stradale vera e propria. Sotto il manto stradale, si lavorerà all'anima tecnologica che renderà il ponte autonomo dal punto di vista energetico, agli impianti per la raccolta dati e all'alimentazione della struttura. Infine si aprirà l'ultima fase, quella dei collaudi. La forma a carena di nave dell'impalcato attenua l'impatto visivo della struttura, grazie alla riduzione graduale della sezione verso le estremità. Inoltre, l'utilizzo di un colore chiaro per la verniciatura degli elementi in acciaio renderà il ponte luminoso, armonizzando la sua presenza nel paesaggio. Contribuisce ad attenuare l'impatto con il paesaggio anche la barriera anticaduta e antivento alta 2.50 metri. La trasparenza del vetro e la conseguente permeabilità visiva permetteranno di osservare il panorama circostante a chi percorrerà la nuova infrastruttura. Il nuovo ponte per Genova sarà sotto monitoraggio continuo, tramite sistemi di automazione robotica e sensori per il controllo infrastrutturale e la manutenzione. Speciali robot forniranno in tempo reale informazioni sullo stato della struttura. Queste formeranno una base di dati a servizio del futuro gestore, utile per prendere decisioni sugli interventi manutentivi da effettuare. Il sistema di sensoristica impiantato nell'infrastruttura permetterà di monitorare i fisiologici fenomeni di usura ed eventuali impatti di eventi straordinari, così da poterne programmare la manutenzione.

La pulizia di alcuni elementi affidata a robot
«Uno speciale sistema di deumidificazione, poi, eviterà la formazione di condensa salina, limitando i danni da corrosione. La manutenzione e la pulizia della barriera in vetro e dell'impianto fotovoltaico verrà affidata a dei robot, in grado di percorrere il bordo del ponte tramite binari e ruote motrici. I robot si occuperanno anche del monitoraggio esterno dell'impalcato, integrando le informazioni del sistema dei sensori interni, tramite un braccio retrattile sul quale verranno installate fotocamere ad alta risoluzione e sensori di misurazione delle condizioni e deformazioni delle superfici, nonché degli spessori di vernici e dello stato delle saldature», spiegano i costruttori in una nota.
«La captazione della luce solare tramite i pannelli, infatti, permetterà alla struttura di produrre l'energia necessaria per il funzionamento notturno e diurno di tutti i suoi sistemi, come l'illuminazione, la sensoristica e gli impianti».

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Categorie: Architettura