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7 gennaio 2021

Palazzo Citterio, dalle Belle Arti arriva il via libera al progetto voluto da Bradburne

Arriva l’ok dopo due anni per le modifiche degli interventi proposte dal direttore della Pinacoteca: scalone in vetro e nuovo ingresso. Parte la corsa per aprire entro la fine del 2022.
Dopo due anni, finalmente, è arrivato il parere favorevole per il progetto di allestimento delle collezioni moderne e alla costruzione della nuova scala monumentale per Palazzo Citterio: i Comitati tecnico scientifici coinvolti dalla Direzione Generale Belle Arti e Paesaggio hanno infatti dato parere positivo al progetto presentato da James Bradburne, direttore della Pinacoteca di Brera e della Biblioteca Braidense e dal suo team. L’idea è quella di poter aprire Palazzo Citterio al pubblico alla fine del 2022, cioè a 50 anni dalla sua acquisizione. 

Il pomo della discordia riguardava l’ingresso da “condominio” (come lo definì Philippe Daverio) della nuova ala del museo e la scarsa monumentalità. Nel 2018 Bradburne stesso aveva richiesto delle modifiche, criticando il restauro portato avanti dalla Sovrintendenza che, a suo dire, non teneva conto della futura destinazione museale ( montacarichi troppo piccolo per spostare alcune tele di grandi dimensioni, ingresso non all’altezza del prestigio del museo, condizioni climatiche non idonee a ospitare quadri), presentando un suo progetto.
Così ora potranno partire i lavori e, come ha dichiarato Bradburne speranzoso, poter aprire Palazzo Citterio per il 2022. La soluzione prevede, oltre allo scalone in vetro, più spettacolare e degno di un grande museo, anche lo spostamento dell’ingresso principale dal civico 12 di via Brera al 14 e un più capiente montacarichi per le opere più voluminose.

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