Pubblicato il 22 maggio 2020

Milano, restyling piazza Cordusio: l'antica ellisse nel cuore della città

Dopo i palazzi, ora sono pronti a cambiare anche l’arredo urbano e la viabilità della piazza e delle vie limitrofe, con un investimento da otto milioni di euro. Per metà l’importo sarà sostenuta dagli operatori immobiliari che hanno siglato l’accordo (Generali Re, Hines, Savills e Dea Capital per Fosun). L’altra metà invece sarà di pertinenza del Comune.
Anche la Soprintendenza guidata da Antonella Ranaldi, altro soggetto chiave, ha appena dato il via libera al progetto coordinato dagli studi Freyrie Flores architettura e Mic (Mobility in chain). Prossimo passo la convenzione con l’assessorato all’Urbanistica, l’obiettivo è di iniziare i lavori preliminari in estate e finire per l’autunno 2021. Il progetto ripristina allora l’antica ellisse, cuore di Milano. Il tratto finale di via Dante verrà chiuso alle auto private (da via Meravigli si proseguirà solo in tram o taxi) mentre in via Orefici, verranno allargati i marciapiedi, con le rotaie del tram al centro.  Sarà risistemata la pavimentazione storica e verranno aggiunti filari di alberi in vaso, eliminati i dislivelli e il flusso dei tram diventerà lineare, con prosecuzione a binario unico in via Tommaso Grossi.  In questo contesto verrà valorizzata la statua bronzea del Parini, così come quella di Carlo Cattaneo in largo Santa Margherita.  La destinazione d’uso di diversi palazzi è ancora da definire. Le linee guida generali sono: aree il più possibile pedonali, più larghi i marciapiedi (anche nell’ottica del distanziamento sociale e dell’ampliamento dei dehors), nuovo impulso alla mobilità dolce. A sinistra la torre del Filarete e il Castello, dunque, a destra l’area pedonale che arriverà al Duomo a San Babila fino a largo Augusto e attraverso la riqualificazione di piazza Santo Stefano, alla Statale. Cordusio sarà il  necessario anello di congiunzione di tutto questo.

Categorie: Architettura