Pubblicato il 1 luglio 2019

Milano-Cortina 2026: 350 milioni per metro, strade, ferrovie e palazzetti

Le olimpiadi lombardo-venete del 2026 saranno «i Giochi invernali più sostenibili e memorabili di sempre».
Il punto di partenza è la «new norm», votata l’anno scorso dal Comitato olimpico internazionale: una lista di raccomandazioni all’insegna della sostenibilità, pensata per salvare il futuro delle manifestazioni a cinque cerchi.
Il risultato è un piano d’investimenti da 350 milioni di euro, fatto per lo più di progetti già in corso o in programma. 
Difatti l’agenda olimpica s’incrocia con la road map sul 2030 del Comune di Milano. Uno sguardo sul futuro per far proseguire il momento favorevole iniziato dal semestre di Expo. E che già abbozzava l’iconico «PalaItalia» inserito in un nuovo quartiere che dovrà far risorgere l’area di Santa Giulia. San Siro avrà forse due stadi, se Milan e Inter confermeranno nei fatti le parole di Losanna. Mentre nuovi quartieri e parchi staranno prendendo forma in quattro dei sette ex scali ferroviari.

L’università Statale avrà un campus moderno nel vecchio sito di Expo, tra i padiglioni del centro di ricerca di Human Technopole e quelli dell’ospedale Galeazzi. E un anello verde prenderà forma attorno alla città che si muoverà con bus elettrici e su una rete di metro e tram veloci quasi raddoppiata. La M4 porterà a cinque il numero delle linee sotterranee, che per allora arriveranno a collegare anche la vicina Monza, e nuove stazioni inizieranno ad abbozzare una «circle line» ferroviaria come quella di Londra.

I Giochi offriranno anche l’opportunità di strappare dall’«isolamento» la Valtellina e il villaggio olimpico di Livigno verrà trasformato in centro d’allenamento ad alta quota per gli Azzurri. 
E ancora in programma: prolungare i binari dritti fino a Bormio, il traforo dello Stelvio, gli svincoli di Dervio e Piona. Completare la Lecco-Bergamo per aprirsi le porte dell’aeroporto di Orio al Serio.

Nella parte veneta del piano olimpico c’è il completamento dell’alta velocità per far correre a 300 all’ora i treni anche nel tratto fra Brescia e Verona, dove si svolgerà la cerimonia di chiusura. C’è la fine dei cantieri della Pedemontana veneta: un centinaio di chilometri che collegano l’A4, all’altezza di Vicenza, all’A27 che punta verso le Dolomiti. E un fascio di binari per allacciare l’aeroporto di Venezia a Mestre. Intanto, per i Mondiali di sci del 2021 a Cortina si sta già lavorando a snellire il traffico sulla statale Alemagna.