Pubblicato il 13 febbraio 2020

Milano a Reinventing cities 2020

Milano partecipa alla seconda edizione di ‘Reinventing cities’, bando internazionale lanciato nel 2017 da Palazzo Marino insieme a C40, con sette proposte per altrettante aree da rimettere a nuovo.
L’assessore comunale all’Urbanistica, Verde e Agricoltura Pierfrancesco Maran,  racconta gli obiettivi: piazzale Loreto, il nodo di interscambio Bovisa, lo scalo ferroviario di Lambrate, le aree in via Monti Sabini e a Crescenzago, l’area dell’ex Macello e le Palazzine Liberty di viale Molise. “Reinventing Cities – racconta Maran – è un’esperienza internazionale che nasce dal lavoro di grande successo impostato a Parigi, ‘Reinventer Paris’”. Il bando prevede la messa a gara di aree pubbliche. Il Comune decide una base d’asta, ma il 50% del punteggio è legato alla qualità del progetto, secondo parametri ambientali internazionali fissati da C40; il 30% fa riferimento alla qualità del team proponente, che deve essere multidisciplinare e include una analisi delle professionalità e anche della capacità di coinvolgimento territoriale. Infine, terzo parametro, il fatto di avere gli investitori già a bordo del progetto. Il restante 20% è valutato sulla base del rilancio economico rispetto alla base d’asta. 
La partecipazione di Milano al bando va contestualizzata in un momento storico particolare per la città, che vede un importante incremento demografico. Palazzo Marino ha individuato tre obiettivi: un’offerta abitativa a prezzi accessibili, per evitare di favorire un incremento dei costi delle case in vendita e in affitto che è escludente sia per i milanesi, sia per i nuovi cittadini, principalmente giovani, che non hanno una grande disponibilità di reddito. Secondo obiettivo, l’aumento del verde. Terzo elemento guida per il Comune: riqualificare alcuni nodi del trasporto pubblico che sono stati progettati come infrastruttura, ma che possono avere un uso diverso.
 
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