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Il progetto aiuterà la conservazione delle strutture archeologiche sottostanti recuperando la funzione originale di macchina scenica dell’Anfiteatro Flavio.
Il progetto vincitore è stato scelto da una commissione aggiudicatrice sorteggiata da Invitalia e composta da Salvatore Acampora, Alessandro Viscogliosi, Stefano Pampanin, Michel Gras e Giuseppe Scarpelli ed è stato redatto in base alle indicazioni degli esperti del Parco Archeologico del Colosseo guidato da Alfonsina Russo.

La nuova arena , sottolineano i progettisti, sarà impostata alla quota del piano Flavio. Le travi saranno poggiate sulle strutture murarie senza ancoraggi meccanici. Sarà realizzata con una serie pannelli mobili dall’alto contenuto tecnologico in fibra di carbonio rivestita in legno di Accoya. Sarà anche sostenibile perché per realizzarla “non saranno abbattute essenze pregiate”. Il movimento dei pannelli permetterà l’apertura delle strutture ipogee, garantendone la ventilazione e l’illuminazione. 24 unità di ventilazione controlleranno l’umidità e la temperatura dei sotterranei e in 30 minuti si potrà garantire il ricambio completo dell’aria. Il piano proteggerà le strutture sottostanti dagli agenti atmosferici, riducendo il carico idrico con un sistema di raccolta e recupero dell’acqua piovana che alimenterà i bagni del monumento. Ora il progetto esecutivo e la gara per individuare l’impresa costruttrice. 
La nuova arena potrebbe vedere la luce entro il 2022.
Vai alla scheda dello studio di progettazione: MILAN INGEGNERIA