Pubblicato il 19 aprile 2019

Labics e Topotek1 vincono il concorso per Campus Bio-Medico di Roma

È il team composto dallo studio romano guidato da Maria Claudia Clemente e Francesco Isidori insieme a quello tedesco di progettazione del paesaggio fondato da Martin Rein-Cano, Lorenz Dexler, Francesca Venier e Dan Budik ad aggiudicarsi il concorso internazionale, a inviti, bandito dall’Università Campus Bio-Medico di Roma (UCBM) e coordinato da Luca Molinari.
La notizia della vittoria arriva a otto mesi dalla presentazione dei progetti da parte di sette studi internazionali - Atelier(s) Alfonso Femia, Diller Scofidio + Renfro e Alvisi Kirimoto Partners, El Equipo Mazzanti, Labics e Topotek 1, Mario Cucinella Architects, Sauerbruch Hutton, Xaveer De Geyter Architects - che erano stati invitati a delineare, attraverso due scale di progetto, da un lato un masterplan per il progetto di ampliamento del campus universitario di Trigoria, dall’altro lo sviluppo architettonico di nuove funzioni a breve e medio termine per circa 17.500 metri quadrati di superficie, per un nuovo polo didattico e infrastrutture dedicate all'interdisciplinarietà e qualità della campus life, tra cui: strutture sportive, spazi per l'apprendimento informale, una biblioteca centrale, uffici generali, un simulation centre, spazi per la residenzialità e servizi.. 

La proposta di Labics e Topotek1, chiamata “Horti Academici”, prende spunto dall’analisi del delicato contesto urbano e paesistico e dagli archetipi della Centuriatio romana e dei giardini rinascimentali. Attraverso una griglia flessibile di matrice quadrata “Horti Academici” organizza razionalmente l’area del futuro sviluppo del campus secondo un ordine armonico e flessibile che pone al centro la persona, le sue relazioni all’interno della comunità e con il territorio circostante. 

La natura della campagna romana entra e si sovrappone alla griglia compositiva stabilendo continuità e connessione con la Riserva Naturale di Decima Malafede che si estende, dentro al campus e verso Trigoria, dando corpo a un Parco Universitario dinamico e permeabile che combina architettura e paesaggio in modo coeso senza perdere funzionalità e flessibilità. 

I nuovi edifici sono caratterizzati da un linguaggio formale omogeneo e sono sviluppati entro un sistema di spazi pubblici identitari di logge, piazze e corti. Lo sviluppo architettonico dei primi circa 20.000 metri quadrati è organizzato attorno a un sistema composto da due principali piazze pubbliche. La prima accoglie la città da via Torsiello, la seconda è inserita tra l’edificio per la didattica, i servizi generali e il Knowledge Hub, e rappresenta il cuore del campus già dalla sua prima fase di crescita. Le infrastrutture a servizio della comunità, tra cui le residenze, gli impianti sportivi, il Centro Civico e per le Arti, l’Osservatorio per la Terza Missione e l’Internazionalizzazione sono posizionate sul confine nord-ovest dell’area edificabile a contatto con la città. 

Il disegno del paesaggio, attraversato da una sottile rete di percorsi pedonali, valorizza e rispetta la topografia naturale del sito in un alternarsi di piani e cambi di quota che generano luoghi e contesti in continuità e piena sintonia con la Riserva Naturale. 

Oggi facciamo un passo verso il futuro del campus per dare ulteriore sviluppo ai nostri valori fondativi - spirito di servizio e centralità della persona – in un disegno ragionato frutto di un intenso lavoro e confronto dentro e fuori l’Università per rispondere alle esigenze e necessità dell’avvenire scientifico e insieme promuovere costantemente la qualità infrastrutturale dei servizi e della vita per chi abita, utilizza o visita il campus tutti i giorni” - ha commentato Davide Lottieri, Vice Presidente dell’Università, in rappresentanza della Giuria internazionale che ha esaminato i progetti finalisti. 

Desideriamo esprimere una sincera gratitudine a tutti gli architetti concorrenti, ai sette finalisti, ai componenti della giuria internazionale e della commissione tecnica per la professionalità, competenza e passione con cui ci hanno aiutato a sognare il futuro dell’Università Campus Bio-Medico di Roma. Un ringraziamento speciale inoltre per il dialogo interno portato avanti con i dipendenti, i docenti e gli studenti dell’Università, nonché per il lavoro fatto con le Istituzioni pubbliche e la cittadinanza di Trigoria, grazie ai quali sono stati raccolti preziosi spunti in termini di esigenze e priorità per il campus ed il territorio” - ha affermato Domenico Mastrolitto, Direttore Generale della Campus Bio-Medico SpA. 


Crediti fotografici: Labics + Topotek1
Progettista: LABICS
Categorie: Architettura