Pubblicato il 29 gennaio 2020

La ricerca nella composizione architettonica. La Scuola di Venezia

Convegno internazionale a cura di Armando Dal Fabbro e Antonella Gallo con la collaborazione di Luciano Semerani.
Qual è oggi il ruolo della composizione architettonica e urbana nell’insegnamento e nella pratica dell’architettura? E quale è l’eredità culturale dell’architettura italiana nel panorama internazionale? Questi i temi sui quali alcune fra le più importanti scuole internazionali di architettura si interrogheranno nel corso del convegno che si terrà il 30 e il 31 gennaio all’Università Iuav di Venezia, per iniziativa della Scuola di Dottorato Iuav – Dottorato in Architettura, città, Design. Il convegno, curato da Armando Dal Fabbro e Antonella Gallo, con la collaborazione di Luciano Semerani, raccoglie i contributi di eminenti studiosi dell’architettura italiana moderna e contemporanea, di responsabili di dottorati di ricerca provenienti – oltre che dall’Università Iuav di Venezia – da sedi quali Florida International University, Politecnico di Milano, Princeton University of Architecture, Universitat Politècnica de Catalunya, La Sapienza Roma, Università di Bari, di Bologna, di Napoli, di Catania, di Trieste, interessati a portare un loro contributo al dibattito sul ruolo della disciplina della composizione architettonica e urbana nell’insegnamento e nella pratica del progetto di architettura. Lo scopo del convegno è discutere – e possibilmente individuare – le modalità con cui collocare in un futuro prossimo l’eredità culturale dell’architettura moderna italiana nel panorama internazionale, a partire dal ruolo della Scuola di Venezia che aveva conquistato tra gli anni ‘70 e gli anni ’90 una propria originalità nello scenario delle scuole di architettura nazionali e internazionali, con il contributo di architetti come Giuseppe Samonà, Ignazio Gardella, Carlo Scarpa, Aldo Rossi. Il convegno è rivolto ad architetti, studiosi delle arti figurative, di design e di architettura,  docenti universitari e ricercatori nelle discipline  dell’architettura e dell’ingegneria, della storia dell’architettura moderna, a dottorati di ricerca nelle discipline compositive, a studenti universitari delle facoltà scientifiche e umanistiche.

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