Pubblicato il 25 giugno 2019

La nuova identità di Cà Marcello a Mestre

Il filo conduttore del progetto è stato rappresentato dall’idea di rigenerare un’area industriale dismessa ma centrale all’interno del sistema urbano della città, mediante il ridisegno di spazi urbani coerenti e contestualizzati e l’inserimento di funzioni vive
In un’area di sedicimila metri quadrati di superficie, tra la ferrovia, via Ca’ Marcello e il cavalcavia ferroviario, il progetto ha previsto la realizzazione di quattro hotel di diversa categoria. Dall’ostello all’Hotel 4 stelle, tre spazi commerciali, una piazza, un’area giochi, spazi di incontro, aree verdi, una pista ciclabile, collegamenti diretti con il binario 1 della Stazione Ferroviaria e interventi vari di ricucitura con l’intorno. L’insediamento è stato organizzato in modo che gli spazi privati si intersechino con quelli ad uso pubblico, in una continuità che apre il lotto anche verso l’area circostante e la città. Il progetto curato dal team dell’architetto Parenti si sviluppa su cinque edifici: uno adibito esclusivamente a parcheggio privato e quattro destinati ad attività ricettivo-alberghiera con spazi commerciali ai piani terra e 4 livelli di parcheggio pubblico nell'ultimo fabbricato ultimato. I fabbricati che si attestano lungo via Ca’ Marcello hanno fronti disegnati da un’intelaiatura di pannelli in calcestruzzo prefabbricati nella gradazione cromatica dei beige, alternati a finestre a tutt’altezza in una riduzione di materiali compensata dallo sfalsamento degli elementi che avvolge i volumi in un effetto pixellato. La piazza, posta in posizione baricentrica, diventa il fulcro della composizione quale spazio dinamico che permette l’accoglienza, la distribuzione e l’accesso ai fabbricati.
Categorie: Architettura