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16 dicembre 2016

La manovra 2017 è legge. Le novità per edilizia, previdenza e fisco

Estesa ai professionisti la possibilità di cumulare gratis i contributi distribuiti in più gestioni previdenziali. Dal 2018 gli oneri di urbanizzazione non possono essere usati per "fare cassa". Prorogati i bonus edilizi per le ristrutturazioni, rafforzato l'ecobonus per i condomini e delineato il sisma-bonus. Sono alcuni dei contenuti della manovra, che diventa legge. 
Il Senato ha infatti approvato in via definitiva il DDL di Bilancio 2017.

Tra le novità: 

Gli oneri di urbanizzazione non si possono utilizzare per "fare cassa" 
Dal 1° gennaio 2018 i proventi dei titoli abilitativi e delle sanzioni in materia edilizia potranno essere utilizzati dai Comuni esclusivamente per operazioni ben precise e di interesse collettivo, quali: manutenzione e realizzazione di opere di urbanizzazione primaria e secondaria, risanamento di periferie e centri storici, interventi di riuso e di rigenerazione e demolizioni di immobili abusivi, creazione di nuove aree verdi pubbliche e riqualificazione dell'ambiente e del paesaggio. Nella categoria "riqualificazione ambientale e del paesaggio" rientrano anche le opere di prevenzione idrogeologica e sismica e gli interventi finalizzati alla tutela e alla riqualificazione del patrimonio rurale pubblico. Con la legge di Bilancio viene ripreso l'articolo 10 del disegno di legge sul contrasto al consumo di suolo, da tempo in Parlamento. 

Rafforzato il credito di imposta per gli hotel 
Il credito di imposta per la riqualificazione di strutture ricettive turistico-alberghiere (Dl 83 del 2014) viene riconosciuto anche per gli anni 2017 e 2018. Il bonus sale dal 30 al 65 per cento ed è esteso anche agli agriturismi. Per usufruirne, però, gli interventi - si legge nel Ddl - devono avere come finalità anche la ristrutturazione edilizia, la riqualificazione antisismica o energetica o l'acquisto di mobili. Il credito di imposta è ripartito in due quote annuali di pari importo e può essere utilizzato a decorrere dal periodo di imposta successivo a quello in cui gli interventi sono stati realizzati.

Risorse per le ciclovie turistiche 
Vengono stanziati 13 milioni di euro per l'anno 2017, 30 milioni per il 2018 e 40 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2019 al 2024, per la progettazione di ciclovie turistiche, ciclostazioni e per interventi a favore della sicurezza dei ciclisti in città. Quali progetti finanziare lo deciderà il ministero delle Infrastrutture con un apposito decreto.

Fonte: Professionearchitetto