Pubblicato il 1 aprile 2020

INVESTIMENTI NEL MERCATO COMMERCIALE A 42,1 MLD/EURO NEL 2019

Il Coronavirus non risparmia neppure il retail: previsto calo di investimenti e fatturato a livello globale, con un rimbalzo positivo nel 2021. In Italia dopo un 2019 in crescita a 9,2 miliardi di euro (+3,4%), fatturato previsto in calo a 6,7 miliardi nel 2020. Bene le high street del commercio di lusso.
Il comparto immobiliare commerciale, dopo un lungo periodo positivo, ha chiuso il 2019 con un calo del 28 per cento rispetto all’anno precedente. Gli investimenti in Europa sono stati infatti pari a 42,1 miliardi di euro. Per il 2020, anche a causa della crisi sanitaria del Coronavirus, si prevede un’ulteriore contrazione degli investimenti del trenta percento in Europa e del venticinque per cento in Italia. Una veloce ripresa potrebbe arrivare anche nella prima metà del 2021. Il fatturato del mercato immobiliare italiano, in aumento del 3,4 per cento nel 2019 a 9,2 miliardi di euro, è atteso in diminuzione di circa 27 punti percentuali a 6,7 miliardi di euro nel 2020 a causa della crisi sanitaria. Il mercato immobiliare commerciale europeo ha subito un progressivo calo negli ultimi cinque anni. I primi a rallentare sono stati i mercati più importanti, come Gran Bretagna e Germania. Successivamente si sono registrati andamenti disomogenei tra i diversi Paesi che hanno favorito quelli dell’area mediterranea quali Spagna, Portogallo e Italia e penalizzato invece alcuni più a nord, con una disparità correlata principalmente alla crescita delle vendite online. La contrazione degli investimenti è dovuta a un eccesso di offerta che si è avuta negli anni precedenti e da cambiamenti importanti nei gusti e nelle modalità di acquisto dei consumatori. L’attività di sviluppo e adeguamento immobiliare dei centri commerciali in Europa ha visto negli ultimi tre anni interventi realizzati per una superficie complessiva di oltre 4,2 milioni di mq, suddivisi tra nuovi sviluppi (1,6 mln di mq), riqualificazioni (0,925 mln di mq) e ristrutturazioni e/o ampliamenti dell’esistente (1,68 mln di mq). In progetto ci sono iniziative per oltre 5,27 milioni di mq di superficie che dovrebbe essere interessata da proposte che prevedono il completamento tra il 2020 e il 2023. La quota maggiore è quella dei nuovi sviluppi che dovrebbe apportare allo stock oltre 2,56 milioni di mq. Tra i Paesi a maggior sviluppo spicca l’Italia, con una quota complessiva nettamente superiore a quella degli altri mercati e pari a 1,46 milioni di mq, composti in prevalenza da nuove realizzazioni, per circa 790mila di mq. Sono questi alcuni dei dati del Rapporto 2020 sul mercato immobiliare commerciale in Europa e in Italia, realizzato da Scenari Immobiliari e presentato oggi via web con il seminario digitale "Shopping 2020". 
 
 “Con molte probabilità – conclude Clara Garibello, direttore di ricerca a Scenari Immobiliari - occorrerà attendere il 2021 per tornare ai livelli di normalità del mercato, con il comparto retail che potrebbe registrare un rimbalzo positivo, a patto che riesca a cogliere da subito i cambiamenti nelle scelte del consumatore e possa seguire un percorso sinergico con il sottostante mercato immobiliare, sia in termini di quotazioni che di innovazione”.
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