Pubblicato il 21 novembre 2019

Il nuovo quartier generale Eni a San Donato Milanese

Comincia a prendere forma il cantiere griffato dallo studio statunitense Morphosis per il nuovo quartier generale dell'Eni a Milano.
Salini Impregilo, che ha ottenuto il contratto per la costruzione, ha completato il varo del bridge del nuovo centro direzionale, una struttura lunga 85 metri che collegherà due delle tre torri della sede a San Donato Milanese alle porte di Milano. L' operazione, durata quattro giorni, segna un passo avanti importante per l'opera iconica di proprietà del Fondo immobiliare Milan Development 1, gestito da Dea Capital Real Estate. Il nuovo centro direzionale Eni è stato assegnato a Salini Impregilo nel luglio 2017, punta alla riqualificazione immobiliare di San Donato Milanese alla periferia della città.  Il complesso, progettato dallo studio statunitense di architettura Morphosis Architects, si estenderà su una superficie totale di circa 65mila metri quadrati. Sarà costituito da tre uffici direzionali, una mensa aziendale, un centro conferenze e uno spazio espositivo. Ospiterà 4.600 postazioni di lavoro. Il bridge collegherà l'Icon Tower, l'edificio più alto del complesso con undici piani fuori terra e ospiterà circa 1.300 postazioni di lavoro, con la Landmark Tower, che sarà invece la struttura più grande, distribuita su 9 piani. L'edificio centrale sarà rappresentato dalla Skygarden Tower, che ospiterà anche un centro congressi.

Vai alla scheda dello studio di progettazione: MORPHOSIS ARCHITECTS
Categorie: Architettura