Il Conservatorio G. Verdi di Milano raddoppia. Dall'anno accademico 2028/2029, con il completamento del Bosco della Musica, la nuova sede dedicata ai linguaggi musicali contemporanei accoglierà studenti italiani e stranieri, docenti, interpreti e ospiti internazionali. Il campus sorgerà nell’area tra il borgo storico di Rogoredo e Santa Giulia e sarà il primo campus-conservatorio d’Italia.
Si è svolta la cerimonia di posa della prima pietra. Il Bosco della Musica sarà un parco pubblico aperto alla città, con la musica al centro, e ospiterà aule, un auditorium da 400 posti, sale di registrazione, laboratori e una residenza per studenti e docenti. Il progetto è finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca, dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e da Regione Lombardia; l’area è concessa dal Comune di Milano, con il coinvolgimento del Provveditorato alle Opere Pubbliche. Il Bosco della Musica amplia l'offerta formativa del Conservatorio di Milano e diventa il campus tra i più tecnologicamente avanzati d'Europa per la formazione musicale superiore. Accoglierà il dipartimento dei nuovi linguaggi musicali, con percorsi dedicati a jazz, pop-rock ed elettronica, oltre a ai corsi di musicoterapia e al dottorato in Musica, Arti performative e STEM, mentre la sede storica, in via Conservatorio nel centro di Milano, continuerà ad ospitare i corsi di musica classica. Il progetto comprende quattro edifici, tra cui la Palazzina Ex Chimici, memoria industriale di Rogoredo, che sarà recuperata e destinata alla formazione nei linguaggi pop-rock e jazz. Il campus ospiterà un auditorium da 400 posti ad acustica variabile e immersiva, adatto a ogni repertorio, dalla musica da camera al rock, e pensato per accogliere grandi interpreti e produzioni, sul modello della Sala Verdi nella sede storica. Ci saranno inoltre sale di ripresa e registrazione e laboratori di musica elettronica dotati di tecnologie d'avanguardia, e una residenza da 210 posti per studenti e docenti fuori sede, con canoni sensibilmente inferiori a quelli del mercato milanese. Il nuovo campus permetterà di liberare gli spazi nella storica sede di via Conservatorio, che potranno essere ripensati in modo più funzionale per chi vi permarrà: docenti e studenti avranno più spazio e maggior tempo da dedicare alle elezioni, allo studio, vivendo anche la sede storica per giornate intere, in dialogo con le altre realtà di produzione musicale che abitano oggi il Conservatorio. Un’evoluzione che si inserisce in un percorso già avviato anche nel quartiere di Rogoredo dove il Conservatorio ha aperto un dialogo con i luoghi e gli spazi culturali della zona, con l’obiettivo di radicare il futuro campus nel tessuto culturale e sociale del quartiere, prima ancora della sua apertura. I lavori sono partiti a dicembre 2025 e si concluderanno nel 2028. Seguiranno il collaudo e l’avvio delle attività. L’apertura agli studenti è prevista per l’anno accademico 2028-2029.