Pubblicato il 24 maggio 2019

I progetti vincitori del bando Reinventing cities

"Reinventing Cities" ha l'obiettivo di promuovere uno sviluppo urbano sano, verde, economicamente sostenibile e resiliente nelle città del network che hanno aderito. Oggi presentati a Oslo i progetti vincitori oltre che per Milano, per Chicago, Madrid, Oslo, Parigi e Reykjavik
Un nuovo quartiere sostenibile e inclusivo con verde e case in affitto allo scalo di Greco, un teatro delle terme che recupera e rifunzionalizza l’edificio storico delle Scuderie de Montel, un edificio green dedicato alla ricerca oncologica in via Serio, un ostello innovativo che ospita anche funzioni pubbliche in viale Doria.
Sono questi i progetti vincitori di "Reinventing cities", il bando internazionale lanciato nel 2017 dal Comune insieme a C40 per trasformare siti inutilizzati o in stato di degrado in spazi di rigenerazione ambientale e urbana. I progetti, selezionati da giurie con esperti internazionali secondo un meccanismo di premialità basato in primo luogo sulla qualità del progetto e in seconda istanza sull’offerta economica, sono stati presentati a Oslo, insieme ai vincitori del bando per Chicago, Madrid, Oslo, Parigi e Reykjavik.
Rivolto ad architetti, pianificatori urbani, designer, sviluppatori, imprenditori e innovatori e avviato con il supporto di Climate KIC, "Reinventing Cities" ha l'obiettivo di promuovere uno sviluppo urbano sano, verde, economicamente sostenibile e resiliente nelle città del network che hanno aderito. L'iniziativa ricalca "Reinventer Paris", il bando che nel 2015 ha consentito di avviare la rivitalizzazione, attraverso progetti di elevata qualità ambientale e urbanistica, di 22 aree parigine.
"Reinventing Cities" è un bando unico nel suo genere che si pone come primo obiettivo una riqualificazione edilizia orientata all’ambiente: il criterio di selezione chiave dei progetti infatti è la qualità delle proposte, che devono essere in grado di promuovere soluzioni innovative in termini di efficienza energetica, componente green, nuovi servizi, architettura, metodi di costruzione e finanziamento. Oltre a rigenerare 4 luoghi in diverse aree strategiche della città, l’alienazione consentirà al Comune di introitare complessivamente circa 7,3 milioni di euro.
Di seguito il racconto dei quattro progetti vincitori per i siti milanesi, che verranno presentati dai rispettivi team domenica 26 maggio, a partire dalle 18:30, nel corso di un incontro pubblico alla Triennale di Milano promosso dall’Amministrazione comunale. Per quanto riguarda il quinto sito candidato al bando, il Mercato di Gorla, a fronte di alcune candidature pervenute nella fase iniziale, non è seguita alcuna offerta economica e pertanto non è stato assegnato.

Scalo Greco – L’innesto
Si chiama “L’innesto”, inteso come nuovo elemento capace di creare connessioni, il progetto vincitore (con l’offerta economica di oltre 4,8 milioni di euro) per lo scalo di Greco di proprietà di Ferrovie dello Stato italiane, presentato da Investire SGR S.p.A. insieme ai progettisti Barreca & La Varra, Arup Italia S.r.l. e altri. Un vero e proprio nuovo quartiere di social housing a Milano, il primo in Italia a zero emissioni.

Scuderie de Montel – Teatro delle terme
Recupero dell’edificio storico, acqua, verde urbano, sostenibilità, rapporto e interazione con la comunità. Sono gli ingredienti fondanti del progetto “Teatro delle Terme” che porterà a nuova vita le storiche scuderie de Montel di San Siro. Il team multidisciplinare guidato dall’ATI Teatro delle terme si è aggiudicato il ripristino della palazzina liberty con una proposta che coniuga la volontà di preservare gli edifici storici delle scuderie con le potenzialità offerte dalla presenza di acque termali nel sottosuolo, e la progettazione di un vasto parco urbano.
Via Serio – Vitae
Un luogo dedicato alla ricerca scientifica in campo oncologico, che coniuga la tradizione delle antiche certose - intese come luoghi di invenzione e conoscenza - alla sostenibilità e all’efficienza energetica. È questo Vitae, il progetto - presentato da Covivio (ex Beni stabili SIINQ), con lo studio di design e innovazione Carlo Ratti associati e l’esperto ambientale Habitech e affiancato da un partenariato d’eccellenze tra cui Fondazione Politecnico di Milano e IFOM (Istituto Oncologia molecolare) - che rigenererà una porzione di circa 5mila metri quadrati di via Serio.

Viale Doria – Coinventing Doria
Un ostello aperto alla ricettività nazionale e internazionale dotato di ampi spazi d'interesse ed uso pubblico. È Coinventing Doria, presentato da Rete fra Imprese B smart (TEICOS UE SRL + FUTURE ENERGY SRL + DELEO SRL + ENERGA SRL) il progetto che ridisegnerà il tratto di via Doria compreso tra viale Brianza e via Giovanni da Palestrina, oggi adibito a parcheggio pubblico a pagamento, trasformandolo in un nuovo centro di gravitazione per il quartiere dotato di verde e spazi pubblici.

Non solo Milano: i progetti di Madrid, Parigi, Reykjavik e Chicago
A Madrid Reinventing cities porta l’intervento “Tercer sonido” che ricollegherà le aree residenziali e industriali del quartiere Villaverde con residenze per studenti, una music factory, e spazi verdi, mentre “Urban battery” sarà un centro di sviluppo di tecnologie energetiche all’avanguardia, che tratterà batterie biodegradabili per la mobilità elettrica e applicazioni per dispositivi intelligenti e sarà dotato un impianto fotovoltaico socialmente co-gestito. A Parigi “Mikno” sarà un nuovo quartiere, realizzato con materiali riciclati e alimentato per il 50% da energia rinnovabile, con alloggi per studenti, abitazioni residenziali, uffici e negozi locali, e un Garage bleu, incubatore incentrato sulla mobilità del futuro, mentre “Odyssee Pleeyel” riconvertirà l’edificio industriale Hall de décuvage Pleyel a St.Denis, ospitando laboratori per giovani, startup e ONG che operano nel campo dello studio sui cambiamenti climatici. A Reykjavik con “Lifandi landslag” si realizzerà il più grande edificio in legno d’Islanda, con il 75% dedicato al verde, mentre “Fabric” integrerà gli spazi di coabitazione e co-working in un hub a basso consumo energetico costruito con legno e lana di roccia prodotta localmente. Interessante anche il progetto “Garfield green” di Chicago, che nel quartiere periferico di East Garfield park porterà un nuovo centro residenziale a emissioni zero con servizi sanitari e spazi verdi in grado di genera.