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8 marzo 2022

Firenze, ecco il nuovo stadio Franchi: un tetto solare e nuove curve

Svelato il vincitore del bando da 190 milioni: lavori affidati allo studio Arup Italia.
Una grande lamina metallica piatta a copertura del Franchi, per ridurre l’impatto visivo sul panorama fiorentino, e un ampio parco verde. Sono questi due gli elementi caratterizzanti del progetto dello Studio Arup Italia, vincitore del concorso internazionale per il restyling dello stadio Artemio Franchi di Firenze, un «cantiere» da 190 milioni di euro che interesserà stadio e quartiere. La nuova copertura permetterà la produzione di energia rinnovabile tramite pannelli fotovoltaici, in più è previsto anche il recupero dell’acqua piovana, riutilizzabile per l’irrigazione. I cantieri poi sono pensati per consentire alla Fiorentina di continuare a giocare in casa, anche se con capienza limitata, per i 30 mesi di lavori previsti, con inizio alla fine del 2023 e conclusione entro il 2026. L’annuncio è stato dato nel corso della lunga cerimonia nel Salone de’ Cinquecento in Palazzo Vecchio, cui hanno partecipato anche Giancarlo Antognoni e Gabriel Omar Batistuta, tanti ex campioni viola, i vertici dello sport italiano e il dg della Fiorentina Joe Barone. Otto i progetti finalisti e Giovanna Carnevali, vicepresidente della commissione internazionale, ha spiegato: «I progetti erano tutti belli, ma quello vincitore sotto tutti i punti di vista rispondeva al meglio all’integrazione con la città, esaltando sia la riqualificazione che la valorizzazione del patrimonio di Pier Luigi Nervi. Con un’idea semplice e allo stesso tempo potente, che darà una forte presenza contemporanea a Firenze». 
Arup Italia, che fa parte del colosso Arup, impiega 11 mila persone, tra cui centinaia di architetti e ingegneri, e dà attenzione massima alla sostenibilità ecologica, è stato partner di Norman Foster nella progettazione della stazione dell’Alta velocità agli ex Macelli. 
Il concorso ha avuto il supporto di Fondazione CrFirenze e Intesa Sanpaolo. Prima della comunicazione del vincitore, Gabriel Batistuta e Giancarlo Antognoni hanno sottolineato che «la ristrutturazione è la soluzione migliore per tutelare la storia, il Franchi è una istituzione», e il presidente del Coni, Giovanni Malagò, ha affermato: «C’è stato coraggio, sennò da questa impasse non se ne veniva fuori». «No comment» infine, dalla Fondazione Pier Luigi Nervi Project.
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