22 novembre 2016

Dispositivi antisismici Edilmatic

Gli eventi sismici che hanno colpito il territorio della pianura Emiliano-Lombarda hanno provocato pesanti danneggiamenti per lo più a costruzioni ed edifici con destinazione industriale facendo emergere l’estrema vulnerabilità dei prefabbricati industriali, per la cui progettazione non venivano presi in considerazione criteri antisismici, anche in forza del fatto che i territori interessati dall’evento non erano classificati sismici. 
Nella fase post-terremoto l’attenzione di Edilmatic si è focalizzata sia sulle possibili soluzioni tecniche da proporre per le costruzioni future, sia sullo studio di sistemi di connessione la cui applicazione consentisse la rapida messa in sicurezza delle strutture danneggiate. Dopo un intenso iter progettuale basato principalmente su concetti quali duttilità e resistenza dinamica, Edilmatic è in grado di proporre oggi una nuova e più ampia gamma di dispositivi utilizzabili sia in strutture esistenti che in nuove costruzioni concepiti per soddisfare i criteri antisismici.
Le caratteristiche prestazionali dei nuovi dispositivi consentono di risolvere le carenze strutturali dovute alla mancanza di collegamento tra elementi verticali (Pilastri) ed elementi orizzontali (Travi-Tegoli-Tamponamenti). Tali dispositivi garantiscono inoltre la possibilità di sviluppare elevate deformazioni tra gli elementi collegati (plasticizzazione dei componenti), limitare (in caso di evento sismico) l’aumento di rigidezza di nodi già presenti ed evitare una significativa modifica dello schema statico originale della struttura.
L’utilizzo dei nuovi dispositivi antisismici in strutture esistenti è comunque possibile solo nel caso in cui il danno sui principali elementi strutturali sia assente o di modestissima entità. La validità delle scelte progettuali adottate in questa fase di notevole complessità tecnica, trova riscontri positivi oltre che nella valutazione dei vari utilizzatori anche nei numerosi punti in comune con gli indirizzi progettuali suggeriti nelle “Linee di indirizzo per interventi locali e globali su edifici industriali monopiano non progettati con criteri antisismici”(CNI-RELUIS-DPC), dove nelle possibili soluzioni da applicare si definiscono gli stessi macro concetti adottati da Edilmatic.

RITENUTA TRAVE-PILASTRO EDIL T.P. 
Viene proposta per la connessione Trave-Pilastro per garantire un appoggio bilatero tra le estremità delle travi e la sommità dei pilastri con il mantenimento dello schema statico preesistente. 

RITENUTA TEGOLO-TRAVE EDIL T.T. 
FOTO 2: Sistema “Duttile” proposto per la connessione dei Tegoli di copertura a Travi di bordo che consente di impedire la perdita di appoggio della copertura dalla trave non alterando lo schema statico preesistente. 

STAFFA PER PANNELLI ORIZZONTALI EDIL P.O. 
FOTO 3: E’ un semplice angolare in acciaio proposto per il vincolo dei Pannelli di tamponamento orizzontali montati esternamente ai pilastri. 

STAFFA PER PANNELLI VERTICALI EDIL P.V. 
FOTO 4: Fissaggio dalla geometria particolare per il vincolo di pannelli verticali a travi di bordo, concepito per garantire sia la resistenza agli SLD, che per consentire le deformazioni imposte dallo SLV senza che il collasso venga raggiunto. 

GIUNTO ANTISISMICO EDILMATIC GS 
FOTO 5: E’ un sistema che sposa il concetto di “Resistenza Dinamica” per il vincolo tra elementi. Il principio progettuale è quello di creare due carrelli scorrevoli che consentono al nodo libertà di sposta-mento.
Prodotti e tecnologie: EDILMATIC