Pubblicato il 13 maggio 2019

"Decidere sulle Grandi Opere”, il 20 maggio a Roma un convegno per approfondire la disciplina del Dibattito Pubblico

Il prossimo 20 maggio a Roma si terrà il convegno “ Decidere sulle Grandi Opere”, dedicato all’analisi e all’approfondimento del DPCM 76/2018, che ha introdotto in Italia la disciplina del dibattito pubblico per le grandi opere infrastrutturali e di architettura di rilevanza sociale e ambientale.
L’evento, organizzato dall’Avvocatura Generale dello Stato e dal Collegio degli Ingegneri e Architetti di Milano, si svolgerà nella Sala Vanvitelli dell’Avvocatura Generale dello Stato (a Roma, in via dei Portoghesi 12) dalle ore 14.30 alle ore 17.30, e vedrà gli interventi di diversi esperti del settore, moderati dal Presidente del Collegio degli Ingegneri e Architetti di Milano Gianni Verga. L’apertura dei lavori sarà affidata invece all’Avvocato Generale dello Stato Massimo Massella Ducci Teri e al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli.

Il tema sarà affrontato soprattutto da una prospettiva giuridica: Alfonso Celotto, professore di Diritto Costituzionale all’Università Roma Tre, parlerà dei principi costituzionali di partecipazione attiva alla base della disciplina del dibattito pubblico, mentre Andrea Zoppini – professore di Diritto Civile – si soffermerà sui possibili conflitti e sugli strumenti di composizione delle controversie. Non mancheranno però il punto di vista delle istituzioni – affidato tra gli altri ad Alfredo Storto, Capo Ufficio Legislativo del MIT – e gli esempi concreti di applicazione: il Presidente del Consorzio Collegamenti Integrati Veloci Marco Rettighieri dedicherà il proprio intervento all’esperienza della partecipazione dei territori nella procedura di approvazione della TAV.

Il convegno è stato organizzato in occasione della pubblicazione del manuale “Il Dibattito Pubblico”, curato da Valentina Pucci e Silvio Bosetti ed edito da La Tribuna: si tratta della prima pubblicazione ragionata sul tema, con l’obiettivo di rileggere i passaggi del Regolamento all’interno del contesto e dei bisogni delle opere in Italia.