Pubblicato il 8 gennaio 2020

L'innesto contemporaneo di Luigi Orioli per lo storico Teatro Comunale di Bologna

Si è concluso il concorso di idee R-Accordi in Teatro, la competizione lanciata con l'obiettivo di valorizzare lo storico Teatro comunale di Bologna, un edificio tutelato di grande pregio architettonico ed artistico che, in pieno centro storico, ospita le stagioni di opera e balletto e di musica sinfonica dell'omonima Fondazione.
Bandito lo scorso giugno, il concorso era stato promosso dal Comune di Bologna in collaborazione con Fondazione Teatro Comunale, Fondazione per l'Innovazione Urbana, Fondazione Rusconi e Ordine degli Architetti di Bologna. Ai partecipanti era stato richiesto di ripensare le relazioni fisiche e funzionali tra il Teatro e l'intorno urbano, a partire dagli spazi pubblici esterni e dalla ricomposizione degli assetti interni. A vincere è l’architetto Luigi Orioli, che ha concepito spazi pubblici come generatori di nuove dinamiche culturali e sociali e un nuovo volume, inteso come innesto contemporaneo, che oltre a generare un palcoscenico esterno, racchiude un laboratorio-atelier, una sala prove, la biglietteria e il bar-bistrot. La proposta di Luigi Orioli prevede la valorizzazione della piazza antistante all'ingresso porticato del teatro: piazza Verdi, che diventerebbe uno spazio per l'incontro. Nel progetto di Orioli un sistema di nuovi arredi crea un invaso semplice, modulare e flessibile, capace di rispondere alle mutevoli necessità ed esigenze. La piazza - afferma Orioli - «riacquista una propria identità proponendosi come attuatore di nuove dinamiche culturali e sociali». Obiettivo del progetto è la riorganizzazione funzionale, energetica e socioculturale gli spazi del complesso, con l'intento di renderlo maggiormente permeabile al suo intorno, coinvolgendo i frequentatori della zona, il pubblico tradizionale ed i giovani nelle attività del teatro.  Diversi gli interventi previsti per ridurre i consumi energetici, tra cui l'installazione di pannelli fotovoltaici in copertura. Previste inoltre, puntuali modifiche alla distribuzione spaziale e funzionale interna. 

La giuria, presieduta da Guendalina Salimei, titolare di Tstudio, era composta da Andrea Ugolini (esperto di restauro), Federico Bergami (esperto di riqualificazione energetica degli edifici), Marco Stanghellini, conoscitore del Teatro Comunale e Francesco Evangelisti, direttore del settore Piani e Progetti Urbanistici, del Comune di Bologna. Il progetto vincitore - si legge nel verbale conclusivo della commissione - «affronta in maniera convincente i vari aspetti del tema di concorso, risolvendo in modo efficace la relazione con le parti storiche del Teatro e con il contesto urbano, in particolare lungo via del Guasto. Si distingue per la creazione di un nuovo ingresso/foyer che si rapporta correttamente con le strutture preesistenti. Buona la ri‐funzionalizzazione interna e le strategie energetiche». Al secondo posto si posiziona il progetto del raggruppamento formato da Antonello Stella, Mynd Ingegneria e Nadia Martine Piton. Al terzo posto la cordata Carlo Maria D'Amico, Laura La Mendola, Lori Zillante ed Elisabetta Fiorenza.

Categorie: Architettura