Pubblicato il 9 novembre 2020

Barozzi Veiga per il Museo Ebraico del Belgio

Barozzi Veiga, in collaborazione con Tab Architects e Barbara Van Der Wee Architects, ha vinto il concorso per la ristrutturazione del Museo Ebraico del Belgio.
La proposta di trasformazione del museo - definita dalla giuria "un'integrazione discreta e allo stesso tempo presente nel tessuto urbano" - punta a rafforzare il rapporto tra l'istituzione culturale del museo e la città di Bruxelles.

Il progetto mira a formulare una risposta forte per raggiungere un'identità riconoscibile, peculiare e aperta. Allo stesso tempo, cerca di organizzare il programma in una struttura chiara e semplice.

A livello stradale, ampie vetrine accolgono i visitatori che dalla strada entrano negli spazi museali. Il piano terra ospita la libreria e il bar, illuminati da un patio centrale.
A seguito di una controproposta al bando del concorso, lo spazio espositivo temporaneo occupa il piano interrato, mentre l'allestimento permanente si articola su quattro piani.

L'ultimo piano ospita uno spazio polifunzionale per 250 persone, che si apre su una loggia esterna che filtra il rapporto con la città di Bruxelles. Il progetto mantiene la facciata esistente dell'edificio, che viene coronata dal nuovo belvedere e offre una magnifica vista sul Palazzo di Giustizia e sul quartiere di Marolles.

Con pochi precisi gesti il progetto punta a raggiungere il suo primo obiettivo: rendere il museo visibile in città e la città nuovamente visibile dal museo. Allo stesso tempo, il museo combina diversi programmi pubblici, con l'obiettivo di essere un luogo dinamico di apertura, dialogo e connessione.
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Categorie: Architettura