Pubblicato il 20 maggio 2020

Azimut lancia il primo fondo dedicato alle infrastrutture sociali

Il nuovo fondo chiuso di investimento Infrastrutture per la Crescita sarà gestito dalla società indipendente di gestione del risparmio tramite Azimut Libera Impresa Sgr.
Si tratta del primo fondo di investimento ad impatto in infrastrutture che punta a generare una crescita positiva sull’economia, l’ambiente e rispettando standard di sostenibilità sociale, ambientale e di governance. Le risorse saranno investite in scuole, student housing, residenze per anziani, strutture mediche, impianti sportivi, infrastrutture tecnologiche. Il fondo, che ha ricevuto l’autorizzazione alla commercializzazione da Consob e ha un obiettivo di raccolta di 1 miliardo di euro, avrà una durata di 14 anni ed è riservato a investitori istituzionali come fondi pensione, casse di previdenza, fondi sanitari, assicurazioni e fondazioni.
L’iniziativa è guidata da Andrea Cornetti, entrato in Azimut Libera Impresa pochi mesi fa per sviluppare il progetto dopo diversi anni in cui ha ricoperto il ruolo di direttore generale e consigliere di amministrazione di Prelios Sgr.  Il lancio del fondo Infrastrutture per la Crescita-Esg (Ipc) rappresenta un ulteriore tassello della strategia di Azimut negli investimenti alternativi, inaugurata anni fa e rafforzatasi con la creazione di Azimut Libera Impresa, Sgr specializzata in investimenti illiquidi nei private market, ambito in cui la società ha raccolto sino ad ora oltre 1 miliardo di euro tra più di 20 mila investitori ed effettuato circa 300 investimenti. Accanto ai team dedicati al private equity e al private debt si è affiancato il team specializzato nel real estate coordinato da Cornetti che conta 4 professionisti tra i quali Massimo Diotallevi e Massimo Dominici. 
Il fondo Infrastrutture per la Crescita è dedicato agli investimenti nel settore delle infrastrutture sociali, con un approccio di «impact investing», per contribuire a soddisfare le esigenze della collettività, degli investitori e del Paese, supportando la crescita economica e il benessere sociale, prevenendo i grandi cambiamenti strutturali derivanti dalla trasformazione sociale, tecnologica, dalla globalizzazione e dai cambiamenti climatici e ambientali. Ideato già a gennaio di quest’anno, ha avuto un’accelerazione dopo lo scoppio della pandemia. Il fondo avrà un rendimento di oltre il 6% e sarà dedicato a investimenti su tutto il suolo italiano. La Sgr, nella definizione dell’impatto sociale degli investimenti, ha scelto la consulenza scientifica specialistica della School of Management del Politecnico di Milano e di Human Foundation, che supporteranno il comitato tecnico del fondo.

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