Nell'ambito del PUC approvato il 25 novembre Cagliari si è dotata dell'Atlante dei quartieri. Una mappa nata per tracciare bisogni, carenze e potenzialità di ogni area urbana con 31 aree focali.
La grande novità di questo processo è l’istituzione del Laboratorio di ecologia urbana “Enrico Corti”, cuore della partecipazione attiva ai temi del capoluogo. Si tratta di un innovativo strumento progettato per coinvolgere la comunità nella cura e nella rigenerazione. Un’altra novità è il Piano città degli immobili pubblici. Un patto istituzionale per la valorizzazione degli asset pubblici in chiave di sostenibilità economica, sociale e ambientale. Tra gli obiettivi principali: rigenerare, con soluzioni innovative e sostenibili, i grandi compendi del patrimonio immobiliare pubblico, riqualificare la laguna, le saline e il patrimonio storico artistico, promuovere i servizi turistici, con attenzione al punto di forza del porto, migliorare la qualità e la sostenibilità dell’ambiente urbano e i servizi al cittadino. Sul fronte della sostenibilità ambientale, l’accordo prevede la riduzione del consumo di suolo, l’aumento delle aree verdi, delle risorse naturali e delle aree protette, la soluzione di alcune emergenze naturalistiche del territorio. Un esempio della visione e degli obiettivi del Piano è il progetto di riqualificazione degli ex magazzini Aeronautica di via Simeto, una struttura di archeologia industriale che sorge sul sito del primo insediamento della città di epoca punica dal quale si scorgono le saline, destinati a ospitare il nuovo polo dell’Agenzia delle entrate e un mix funzionale per l’apertura alla cittadinanza.