ATTUALITÀ

16 ottobre 2026

Aperta la Fabbrica del Castello

È iniziato il cantiere dei lavori di riparazione, miglioramento strutturale post sisma, rifunzionalizzazione degli spazi museali e restauro del Castello Estense. La presentazione del ciclo di interventi è avvenuta sotto la regia dell’architetto Bartolino da Novara, su commissione della famiglia d’Este.
Il programma dei lavori è stato presentato nel corso di un evento che ha visto la partecipazione di stakeholder, rappresentanti di associazioni economiche e sociali della città, istituzioni locali. Con l’allestimento di impalcature e ponteggi, a partire dall’ala della via Coperta, parte anche il conto dei 1.460 giorni di un intervento complessivo, il cui termine è previsto per il 31 agosto 2030. Il progetto si articola in diverse fasi, che toccheranno successivamente le varie ali del Castello, con l’intero rifacimento di coperture e solai del piano secondo, riparando danni e lesioni causati dal terremoto 2012 ad ogni livello, migliorando il complessivo comportamento sismico del monumento cittadino e adeguando le dotazioni impiantistiche del piano secondo, finalizzate alla nuova destinazione espositiva. Gli oltre 16,2 milioni di investimento, necessari per riparare i danni causati dal sisma del maggio 2012 e riqualificare spazi e percorsi di visita del monumento più visitato di Ferrara, sono finanziati dal Ministero della Cultura, dalla Regione Emilia-Romagna e dalla Provincia di Ferrara, che ne è proprietaria, per un intervento inserito nel Programma Regionale delle Opere Pubbliche-Beni Culturali post sisma 2012 e nel “Piano Strategico Grandi Progetti Beni Culturali” ministeriale. Un iter complesso che ha dovuto confrontare numeri e soluzioni tecniche in diversi ambiti di competenza, fra cui quello ingegneristico, architettonico, impiantistico e del restauro. Il gruppo di imprese risultato vincitore ha saputo dare le risposte più convincenti, anche per quanto riguarda l’organizzazione del cantiere, ponendosi l’ambizioso obiettivo di garantire quanto più possibile la convivenza tra le varie fasi delle lavorazioni e la fruibilità del percorso museale e delle attività culturali del Castello.