ATTUALITÀ

24 settembre 2026

Anticipazioni del nuovo Osservatorio sullo student housing

Gli studentati di nuova generazione realizzati con il contributo del Pnrr rappresentano una soluzione economicamente competitiva rispetto all'affitto tradizionale di una stanza sul libero mercato. Sono queste alcune anticipazioni dello studio dell’Osservatorio sullo Student Housing di Scenari Immobiliari.
Scenari Immobiliari ha analizzato un campione scientificamente rappresentativo composto da più di 200 strutture e 10.000 posti letto finanziati attraverso il Decreto Ministeriale 481/2024. L'analisi evidenzia come il confronto diretto tra la tariffa degli studentati finanziati dal Ministero dell’Università con il Pnrr e i canoni delle camere in appartamento condiviso sia metodologicamente scorretto perché mette a paragone due prodotti profondamente diversi. La Tariffa Media Ridotta degli studentati realizzati con il Pnrr include infatti non solo l'alloggio, ma anche utenze, connessione internet, reception, manutenzione, pulizie, gestione degli spazi comuni e una serie di elementi che, nel libero mercato, devono essere sostenuti separatamente dallo studente e dalla sua famiglia quali spese condominiali, utenze, accesso a servizi accessori nonché fattori non direttamente quantificabili come sicurezza, comfort, privacy, socialità, qualità della struttura e altro ancora. Secondo Scenari Immobiliari, la tariffa media nazionale di una camera singola in studentato finanziato dal Ministero dell’Università con il Pnrr si attesta a 595 euro al mese, comprensivi di tutti i servizi. Considerando che circa il 30% dei posti letto appartiene all'offerta legata al diritto allo studio universitario (DSU), con una tariffa media di 250 euro mensili, il valore medio ponderato nazionale scende a 490 euro al mese comprensiva di tutte le utenze e servizi per la sicurezza e lo studio. L'approfondimento di Scenari Immobiliari dimostra che la componente immobiliare pura degli studentati finanziati dal Ministero dell’Università con il Pnrr rappresenta mediamente solo il 40-50% della tariffa complessiva a fronte del 60-70% dell’offerta di mercato. In termini assoluti, significa che il costo effettivo della sola locazione si colloca tra 240 e 300 euro al mese nella tariffa Pnrr piena e tra 195 e 245 euro nel valore ponderato con la quota DSU e tra 430 e 500 euro al mese nel libero mercato. La parte restante della tariffa remunera servizi di struttura importanti per il rispetto dei vincoli imposti dal Pnrr ma anche per la sicurezza e lo studio, comprese anche, gestione, manutenzione e utenze, che incidono per il 50-60% del totale negli studentati realizzati con il Pnrr e il 30-40% nel libero mercato.l risultato è che, confrontando correttamente la sola componente immobiliare degli studentati finanziati dal Ministero dell’Università con il Pnrr con il canone richiesto sul libero mercato, emerge un vantaggio economico significativo per gli studenti. A livello nazionale, i canoni privati risultano mediamente superiori del 48% rispetto alla quota immobiliare della tariffa Pnrr piena e dell'82% rispetto a quella ponderata con la quota DSU. In altre parole, anche aggiungendo alla locazione privata i costi per utenze, connessione internet, manutenzione e servizi normalmente inclusi negli studentati realizzati con il Pnrr, il bilancio complessivo tende a premiare la soluzione finanziata dal Pnrr.