Pubblicato il 21 maggio 2020

Abitare Co.: Monza guarda al futuro e diventa polo attrattivo per la domanda abitativa post Covid-2019

In 10 anni boom di trasferimenti di milanesi (+157%) attratti dai costi più contenuti delle case, da una città più a misura d’uomo e green e dall’arrivo della metropolitana Lilla.
Il progetto residenziale di rigenerazione urbana Arborea Living di Via Val D’Ossola, che prevede la riqualificazione di una ex area industriale di oltre 60 mila metri quadri, con abitazioni di nuova generazione in classe A3, servizi smart per i residenti, un grande parco con nuove piste ciclabili, l’interesse di Stefano Boeri per la realizzazione di nuovo Bosco verticale nell’area dismessa di via Foscolo (15mila metri quadri), la proposta di un nuovo grattacielo di 20 piani e di un parco di 34mila metri quadrati nel quartiere di San Fruttosio, le nuove fermate del prolungamento della Linea 5 della Metropolitana Lilla che rafforzerà ulteriormente l’asse Milano-Monza. Sono alcuni esempi di idee e progetti che, secondo l’analisi di Abitare Co., società attiva nell’ambito dell’intermediazione immobiliare delle nuove residenze, testimoniano la voglia di Monza di guardare al futuro, città che in questi anni è diventata sempre più polo attrattivo sul fronte abitativo. E se i nuovi progetti immobiliari residenziali erano di piccole entità, prima dello stop forzato dalla pandemia da Covid-19, adesso iniziano ad arrivare investimenti importanti per la realizzazione di progetti che prevedono un’offerta abitativa più ampia e la riqualificazione naturale di intere aree.

E sono proprio i numeri del mercato immobiliare a confermare la vivacità di Monza in questi anni. Dall’analisi del Centro Studi di Abitare Co. sugli ultimi dati disponibili dall’Agenzia dell’Entrate, dal 2013 al 2018 le compravendite di abitazioni nella città sono aumentate del +71,1%, un dato nettamente superiore alla crescita registrata in Lombardia (+19,9%) e più alto anche rispetto alla dinamica Milano (+67%). 

Un territorio, con una qualità della vita particolarmente alta, capace di attirare l’interesse da parte di cittadini provenienti dal resto d’Italia e dall’estero. Nel 2019, infatti, secondo l’elaborazione di Abitare Co. su base dati dell’Ufficio Agenda Digitale e Statistica del Comune di Monza, il capoluogo della Brianza ha registrato ben 3.487 nuove richieste di residenza da altri comuni italiani (+12% sul 2010) e 836 dall’estero. Anche i milanesi non sono immuni al fascino di questa città ricca di storia, anzi: dal 2010 al 2019 i trasferimenti dalla città meneghina sono più che raddoppiati, passando da 249 a 639 (+157%). Un dato che nel medio periodo andrà sicuramente a crescere grazie al prolungamento della Linea 5 della Metropolitana di Milano che collegherà il capoluogo brianzolo a quello della regione. 

Cosa spinge i milanesi a trasferirsi a Monza? Sicuramente una migliore qualità della vita, una città più a misura d’uomo e green, dato che un monzese ha a disposizione ben 68 mq di verde rispetto ai 17 di un milanese (fonte Istat). Si tratta di un mix di fattori in cui anche il prezzo più contenuto per l’acquisto di una casa rispetto a Milano ha un peso rilevante. A Monza, infatti, il costo medio di un’abitazione usata ristrutturata è di €2.280 al mq mentre a Milano è mediamente più alto del +44,7% (€3.300 al mq). Anche sulle nuove abitazioni, che rappresentano oggi solo il 14% dell’offerta, la differenza è evidente: per acquistare una casa a Monza servono in media €2.850 a mq, circa la metà rispetto agli €5.600 al mq di Milano. 

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