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23 novembre 2023

A BARI IL NUOVO PARCO DELL’INNOVAZIONE

L’ex caserma Magrone sarà riqualificata e trasformata in campus universitario, con aule e laboratori, 150 alloggi per gli studenti e aree verdi.
La città di Bari avrà un Parco dell’Innovazione con aule e laboratori, residenze universitarie e aree verdi. È quanto prevede il progetto di riqualificazione dell’ex caserma Magrone, struttura militare inutilizzata da anni, e che si inserisce in un più ampio piano di rigenerazione urbana.
L’intervento sull’ex caserma è finalizzato a dare concreta risposta ai fabbisogni logistici della Pubblica Amministrazione, alle esigenze di aule didattiche e laboratori destinati alla ricerca per il Politecnico di Bari, alla necessità di creare nuove residenze e alloggi universitari per gli studenti fuori sede, per 150 posti. Il progetto prevede, inoltre, la realizzazione di un parco con aree verdi e impianti sportivi e ricreativi aperti alla cittadinanza, caratterizzato dall’utilizzo di materiali eco-compatibili e tecnologie innovative integrate con l’architettura e il paesaggio per la produzione di energia pulita, in grado di determinare un contesto urbano resiliente ai cambiamenti ambientali, sociali ed economici.
La creazione del nuovo Parco dell’Innovazione fa parte del processo di rigenerazione urbana che metterà a disposizione della città oltre 20 ettari di verde e rappresenterà un’importante connessione ecologica tra l’area del Parco della Giustizia, quella dell’ex caserma Magrone e dell’ex Ospedale Bonomo, favorendo l’integrazione dei quartieri interessati.
Il complesso immobiliare dell’ex caserma Magrone si trova in zona semicentrale del Comune di Bari, nel quartiere San Pasquale, in posizione strategica rispetto allo sviluppo del territorio. L’area si estende per circa 100mila mq e ospita 30 edifici con destinazioni differenti, tra capannoni adibiti a magazzini, edifici destinati ad alloggi e a uffici, percorsi carrabili e pedonali, aiuole. Nella parte centrale del complesso si trova “Villa Stoppelli”, una palazzina già presente prima della realizzazione del comprensorio militare, dichiarata di interesse storico-artistico.