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28 settembre 2018

53ª edizione di Marmomac, barometro del mercato mondiale dell’industria lapidea

Il ruolo di Marmomac quale piattaforma leader per il business anno dopo anno si rafforza, grazie ad un tasso di internazionalità in continuo aumento. Operatori in crescita da Stati Uniti, Cina, India e Russia; stabili quelli dai paesi europei, con Germania e Spagna sempre in testa, mentre si aprono nuove opportunità in Africa e nell’Asia orientale.
Oltre il 60% delle 1.600 aziende espositrici è arrivato dall’estero. Dei 68mila visitatori giunti a Verona in quattro giorni, il 62% erano stranieri, contro una quota del 60% registrata nel 2017. Nuovo record anche sul fronte delle nazioni rappresentate che hanno toccato le 150, rispetto alle 147 dell’edizione precedente. 
Anche i paesi delle delegazioni commerciali di top buyer e architetti hanno segnato un incremento, passando dai 55 del 2017 ai 65 di quest’anno. Si tratta di numeri che moltiplicano in fiera le possibilità di chiudere affari ed esplorare nuove destinazioni per i propri prodotti. Gli esiti degli incontri b2b a Marmomac hanno restituito una fotografia del comparto che vede dominare il made in Italy per valore aggiunto, sia per materiali lavorati che tecnologie. I mercati di riferimento indicati dalle aziende italiane restano Nordamerica, Cina, India e Russia, ma quest’anno viene segnalato un maggiore interesse anche in termini di contatti con operatori specializzati da Giappone, Corea del Sud, Vietnam, Malesia e Indocina. All’interno dell’Europa l’interscambio lapideo resta stabile, mentre si rafforza quello verso i paesi arabi del Medio Oriente, Israele, Sudafrica, Brasile e Messico. Riguardo invece agli espositori esteri, quelli iraniani hanno segnalato un sold out dei blocchi grezzi e semilavorati esposti, comprati in particolare da buyer italiani e tedeschi. Soddisfatte anche le aziende dell’area dei Balcani e della Turchia (aumentate in tutto del 20%), quest’ultima presente in forze nonostante la crisi della Lira turca. 
 “Anche questa edizione di Marmomac – commenta Maurizio Danese, presidente di Veronafiere – ha raggiunto l’obiettivo di fornire alla filiera della pietra naturale mondiale lo strumento più efficace per il proprio sviluppo. Merito della capacità di una fiera leader internazionale come Veronafiere nel promuovere un comparto manifatturiero attraverso creatività, cultura e innovazione. In questo è stata fondamentale la collaborazione con le Istituzioni e le associazioni di categoria, in particolare il ministero per lo Sviluppo economico, l’Agenzia ICE e Confindustria Marmomacchine”. 
Un successo frutto anche dell’intuizione di unire alla parte b2b della fiera, il mondo dell’architettura, del design, dell’arte e dei brand del lusso, per valorizzazione le potenzialità funzionali ed estetiche del marmo. Si tratta di un concetto che a Marmomac trova la sua sintesi nel ‘The Italian Stone Theatre’, il padiglione che racconta l’interazione tra pietra naturale e tecnologie di lavorazione italiane, grazie a installazioni d’avanguardia di famosi progettisti internazionali. Uno spazio espositivo che quest’anno ha ricevuto le visite istituzionali di Michele Geraci, sottosegretario del ministero per lo Sviluppo economico, e di Mattia Fantinati, sottosegretario alla Pubblica amministrazione. 
 “Marmomac è il vero centro della community internazionale del settore lapideo e termometro dei mercati – spiega Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere –. In questi quattro giorni di manifestazione abbiamo recuperato dalle aziende e dai buyer presenti un sentiment molto positivo sul fronte del business, che ci fa essere ottimisti per il consuntivo degli interscambi globali di fine anno. Questa edizione 2018 ha visto una ulteriore crescita sul fronte della qualità degli operatori, così come degli arrivi dall’estero, aumentati del 2% sul totale dei visitatori. Stiamo già pensando, inoltre, al consolidamento della rete di eventi fieristici collegati all’estero: oltre a Vitória Stone Fair-Marmomac Latin America, in Brasile, stiamo lavorando ad un ulteriore sviluppo negli Stati Uniti, con TISE-StoneExpo Marmomac a Las Vegas, d’accordo con il partner americano di Informa Group”. 

Best Communicator Award 
Nell’affascinante scenario dell’Italian Stone Theatre, tra opere che celebrano l’eccellenza lapidea italiana e specchi d’acqua che ne moltiplicano la maestosità, si è svolta la cerimonia di premiazione della dodicesima edizione del Best Communicator Award. Il premio, ideato da Veronafiere e dedicato ai migliori stand di Marmomac, rappresenta un imperdibile appuntamento nel corso della manifestazione fieristica, accrescendo di anno in anno il suo prestigio tra i 1600 espositori.  
La giuria - composta dal giornalista Giorgio Tartaro, in qualità di Presidente, la designer e design blogger Camilla Bellini, l’interior designer Umberto Branchini, l’architetto e designer Marco Piva e il direttore scientifico di Arketipo Matteo Ruta - dopo una prima valutazione delle autocandidature ricevute, ha passato in rassegna tutti i padiglioni per completare il processo di selezione ed eleggere le realtà aziendali che hanno saputo meglio interpretare il concetto di exhibit design. L’evento si è svolto ieri durante il Marmomac Water Night Gala; nel corso della serata, intervallata dalle performance di danza acrobatica di Ada Ossola, Maria Agatiello e Paola Quistini, si è svolta dunque la cerimonia di premiazione presentata da Laura Peloso sul palco con il Presidente di giuria Giorgio Tartaro e alla presenza dei vertici di Veronafiere. 

Questi i vincitori delle diverse categorie: 
Design 
Primo premio Italia ad A&G 23 “per l’originalità di mostrare la ricerca tecnologica e formale applicata a oggetti di uso ludico e domestico”. 

Primo premio Estero a HSMARBLES – HELLENIC SUPERIOR MARBLES (Grecia) “per la declinazione complessiva di tutto lo spazio espositivo e la scelta di materiali e forme di forte espressività”.  

Stone 
Primo premio Italia a SANTUCCI GRANITI “per l’elegante rilettura compositiva di forme iconiche e la capacità espositiva dalla grande alla piccola scala”.  

Primo premio Estero a MARMYK ILIOPOULOS (Grecia) “per la rarefazione dello spazio espositivo enfatizzata da ritmici giochi di volumi e texture”. 

Machinery 
Primo premio Italia a PEDRINI “particolarmente apprezzabile per la coerenza d’insieme, la cura del dettaglio e l’integrazione dei macchinari come elementi dello spazio espositivo”. 

Primo premio Estero a D2 TECHNOLOGY (Portogallo) “per il forte impatto cromatico e la coerenza grafica che valorizzano il prodotto”. 

Tools 
Primo premio Italia a TYROLIT VINCENT “per la forte espressività della metafora evocata nelle immagini fotografiche a grande scala e i tagli di luce che rimandano ai processi di lavorazione”.  

Primo premio estero a KGS DIAMOND INTERNATIONAL (Olanda) “per l’essenzialità dello spazio espositivo in grado di esaltare i dettagli tecnologici di piccole componenti”. 

Icon Award 
Marea di Elena Salmistraro, una delle opere protagoniste della mostra Liquido, Solido, Litico ospitata all’interno del padiglione The Italian Stone Theatre, è stata eletta all’unanimità vincitrice della 3a edizione dell’Icon Award. Marea, prodotta da Vicentina Marmi con Donatoni Macchine e Arabescato Orobico di Cave Gamba, diventerà dunque l’icona protagonista della campagna di comunicazione di Marmomac 2019. 
La giuria – composta da Cristiano Seganfreddo, innovatore e imprenditore creativo, direttore Progetto Marzotto, Chiara Alessi, saggista e curatrice Triennale Design Museum 2018, e la fotografa Veronica Gaido – ha riconosciuto in questo progetto l’essenza perfetta tra creatività e saper fare made in Italy, in grado di comunicare la bellezza e la versatilità della pietra unitamente all’abilità artigianale e industriale delle aziende italiane. Questa la motivazione espressa dalla giuria: "Marea" di Elena Salmistraro interpreta con coraggio e competenza il marmo, in una tipologia complessa come quella della vasca più lavabo, restituendo un progetto potente dal punto di vista iconico e maturo sotto il profilo progettuale. Il tableau compositivo del set definisce un'immagine esteticamente complessa in grado di evocare parallelamente: riflessi classicisti, accenti postmoderni, linguaggi contemporanei e insieme figurativismi primitivi. La designer va premiata all'unanimità per il segno scenico ormai consolidato, accordato dallo straordinario lavoro di Donatoni Macchine e dalla visionarietà formale che l'azienda Vicentina Marmi ha magistralmente adattato al materiale, Arabescato Orobico di Cave Gamba. 
La raffinatezza dell'intervento formale, insieme alla sapienza del supporto tecnico e alla solidità del sostegno aziendale, fanno di "Marea" senza alcun dubbio l'icona di questa edizione di Marmomac e il trittico più adatto alla declinazione dell'immagine ufficiale della fiera. Marea è una sorta di dipinto su una lastra di marmo a macchia aperta, una grande luna che influenza il moto dei mari, modificandone il livello e le forme. Una contemporanea e geometrica rilettura, dal carattere postmodernista, di questi fenomeni naturali, delinea profili e sagome che a loro volta riflesse, appaiono somiglianti ad un volto ed alle sue espressioni. Le forme generate dall’atto artistico vengono isolate, semplificate ed incastrate all’interno di un intervento compositivo per dar vita ad una vasca ed un lavabo. La scelta di mantenere delle forme semplici, quasi rigide, che entrassero in contrasto con le caratteristiche striature dell’Arabescato Orobico, è da intendere come un gesto di attenzione nei riguardi della viva ed incantevole complessità e ricchezza di colori, perché anche un solo impercettibile errore dato da un eventuale eccesso formale, avrebbe sicuramente rischiato di creare confusione nascondendo rilievi e le decorazioni, che invece in questo caso assumono un ruolo di primo piano.