Pubblicato il 21 aprile 2020

3LHD trasforma il Cinema Urania di Zagabria in Studio d'Architettura

L'ex cinema Urania di Zagabria è diventato uno studio d'architettura e uno spazio per eventi pubblici: il progetto firmato dagli architetti di 3LHD è proprio quello della loro nuova sede ed è stato recentemente completato.
Lo studio 3LHD ha firmato un interessante progetto di ristrutturazione e riuso a Zagabria, trasformando il vecchio edificio di un cinema in un contemporaneo studio d'architettura, la propria sede. L'Urania Cinema/Teatro era uno dei tanti cinema costruiti negli isolati urbani del centro di Zagabria e precisamente nell'isolato di piazza Kvaternik. Un edificio per cinema e teatro tipico, con struttura in cemento armato e grandi archi per sostenere il soffitto della sala principale, costruito nel 1939. Nonostante vessasse in stato di abbandono, da circa venti anni, la struttura in cemento armato dell'Urania non si è deteriorata. Agli architetti si è quindi presentato un edificio abbandonato ma con tutti i soffitti, i pilastri portanti e gli archi principali della grande sala integri. In particolare gli architetti di 3LHD sono stati attratti dai soffitti del cinema, riconoscendo in essi un esempio storico, di tecnologia del calcestruzzo. Si tratta infatti di uno dei primi esempi di soffitto in calcestruzzo armato realizzato con una fitta serie di nervature longitudinali. Riconoscendogli un importante valore storico, come primo esempio di ingegneria del calcestruzzo, gli architetti hanno quindi deciso di restaurarlo e conservarlo. In generale tutto l'edificio si è rivelato avere delle buone qualità anche spaziali, tali da permetterne una riconversione e un riuso. Tre dei quattro volumi principali: hall di ingresso, edificio per uffici e sala cinematografica principale, sono stati conservati. In più gli architetti hanno progettato un nuovo padiglione vetrato, inserendolo in corrispondenza dell'ingresso dell'ex cinema. Il progetto di riuso dell'ex sala grande del cinema ha costituito la sfida principale. Il grande volume della sala era alto nella parte centrale ben 9 metri e nelle corsie laterali 3 metri. Dimensioni che hanno consentito di dividerlo in due livelli. Le corsie laterali, più basse, sono state trasformate in atri aperti per permettere l'illuminazione naturale del pianoterra. Il livello superiore, corrispondente alla parte centrale della vecchia sala cinematografica, è invece illuminato dai lucernari a soffitto inseriti in senso longitudinale per tutta la lunghezza. Con accurate ricerche e saggi fatti sull'ex cinema gli architetti hanno verificato le condizioni generali dell'edificio e deciso come intervenire. In particolare hanno scelto di effettuare solo interventi minimi volti alla conservazione delle strutture originali, usando materiali rispettosi della storia del luogo. Differenziando in tal modo le nuove adduzioni, dove sono invece impiegati legno e acciaio. La riconversione dell'ex cinema non ha privato i residenti della zona di un luogo di cultura. Nel trasformare un edificio a vocazione pubblica in uno spazio a uso privato, gli architetti di 3LHD hanno previsto anche spazi che favoriscono la comunicazione e lo scambio verso l'esterno. Il progetto restituisce quindi alla comunità circostante nuovi spazi culturali integrandoli nel tessuto storico esistente.
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Categorie: Architettura