Gaetano Antonio Sciuto

Posizione Accademica: Docente di Architettura tecnica
Settore scientifico disciplinare: Architettura tecnica
Gaetano Sciuto, Professore Associato, settore scientifico disciplinare ICAR/10- Architettura Tecnica.
Nel 2001 consegue il titolo di Dottore di Ricerca in Recupero del patrimonio edilizio e ambientale, 13° ciclo, presentando una dissertazione finale dal titolo: “L’Architettura e i materiali locali. Un caso di studio, i materiali vulcanici e l’area etnea”.
È Ricercatore Universitario (S.S.D. ICAR/10 - Architettura Tecnica) dal 2.01.2004 al 28.02.2007.
Dal 1.03.2007 è Professore Associato nel medesimo S.S.D.
Dal mese di giugno 2020 ha conseguito l'Abilitazione Scientifica Nazionale (ASN) per professore di prima fascia.
Dal 2004 al 2011 ha fatto parte del Collegio dei Docenti del Dottorato di Ricerca in Progetto e Recupero Architettonico Urbano e Ambientale dell’Università degli studi di Catania.
Dal 2020 fa parte del Collegio dei Docenti del Dottorato di Ricerca in Valutazione e Mitigazione dei Rischi Urbani e Territoriali dell’Università degli studi di Catania
Dal 1.11.2014 al 31.10.2016 è stato vice Direttore del Dipartimento di Ingegneria Civile e Architettura dell’Università degli studi di Catania.
Dal 1.11.2016 è Presidente del Corso di Studi in Ingegneria Edile-Architettura presso l’Università degli studi di Catania.
Ha svolto attività didattica nei seguenti corsi: Architettura Tecnica I, Caratteri Tipologici e Morfologici dell’Architettura, Architettura Tecnica e Tipologie Edilizie, Progettazione Esecutiva per l’Edilizia, Architettura Tecnica, Tipi edilizi ed efficienza energetica, Architettura Tecnica II e Laboratorio progettuale Architettura Tecnica II.
Svolge attività di ricerca su varie tematiche.
- Il recupero e conservazione del patrimonio edilizio storico, con particolare attenzione all’evoluzione tipologica nonché ai materiali e ai procedimenti costruttivi tradizionali.
- Lo studio dei materiali per l’edilizia, specialmente i materiali lapidei della Sicilia Orientale, per i quali ha approfondito gli aspetti relativi al controllo di qualità (eseguito, in funzione delle esigenze e dei corrispondenti requisiti da soddisfare) e all’innovazione tecnologica e alla sperimentazione di nuovi manufatti per rivestimenti orizzontali e verticali.
- La valutazione delle caratteristiche tecniche dei materiali tradizionali attraverso l’adozione di metodologie di prova non distruttive, finalizzate a ricavare dati utili a supportare l’attività progettuale nel settore del restauro, del recupero e della conservazione.
- Il recupero e il riuso dei palazzi storici nobiliari e la loro trasformazione in museo della famiglia.
- Il rapporto tra tecnica e architettura, soprattutto con riferimento all’integrazione del sistema impiantistico nell’apparecchiatura costruttiva.
- La sostenibilità degli interventi edilizi, sia per la progettazione di nuove opere che per il recupero dell’esistente attraverso l’individuazione di modelli progettuali prevalentemente tratti dalla tradizione costruttiva.
- L’involucro edilizio e la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio esistente.
- La caratterizzazione delle prestazioni e l’innovazione nell’uso nel settore delle costruzioni edilizie di materiali naturali quali il legno, la terra cruda, la paglia, ecc.
- La progettazione di moduli abitativi trasferibili per svariate possibili utilizzazioni non esclusivamente residenziali e non necessariamente legate ad un impiego in fase emergenziale.