Richard Rogers

Un grande percorso tra monumenti del moderno quali il PQmpidou, i Lloyds, il Millenium Dome e la ricerca orientata alla città, allo spazio pubblico. Gli inizi con Piano e Foster, lo studio-comunità di cento p rsone in riva al Tamigi, i progetti italiani.
Richard Rogers (classe 1933) fon­da lo studio insie­me a John Young, Mar­co Goldschmied e Mike Davies nel 1977. Attualmente lo studio è compo­sto da più di cento architetti, di cui 1 O direttori e 9 direttori associati, da personale specializzato per la realizzazione di modelli, da personale amministrativo ed esperti che si occupano della rete informatica interna allo studio. Lo studio ha 870 realizzato un ampio numero di progetti, da edifici industriali prefabbricati a prestigiose sedi di società internazionali; da laboratori tecnologicamente avanzati a progetti per sistemazioni paesaggistiche; da centri culturali a edifici per uffici; da aeroporti alla ristrutturazione di edifici storici. Circa il 50% dei progetti commissionati sono all'estero, principalmente in Germania, . Francia, Asia e Stati Uniti. Gran parte dei progetti architettonici e urbanistici si basano sul principio di sostenibilità. Richard Rogers Partnership ha sempre lavorato a progetti per edifici e spazi pubblici con l'obiettivo di rivitalizzare le aree urbane. Il progetto per il Centro Pompidou a Parigi, vinto in concorso assieme a Renzo Piano, proponeva di dedicare più di metà dell'area d'intervento a una piazza pubblica. Il centro, fin dalla sua apertura nel 1977, ha attratto circa 7 milioni di visitatori l'anno, più del Louvre e della Torre Eiffel combinati insieme. Lo studio è noto per la capacità di relazionarsi con le esigenze della committenza durante tutto il processo pro­gettuale e costruttivo e di proporre soluzioni innovative. Il programma per la realizzazione della sede dei Lloyds a Londra richiedeva un edi­ficio che fosse capace di adattarsi alle esigenze del mercato assicurativo in espansione per entra­re con successo nel 21° secolo. Furono presenta­te al committente, con incontri a scadenza rego­lare, una serie di opzioni, fino a che non si arrivò a individuare la soluzione finale che soddisfaceva le esigenze della committenza. Si individuò una strategia progettuale che consentiva allo spazio centrale per le contrattazioni di espandersi e di contrarsi più volte durante il ciclo di vita dell'edi­ficio a seconda delle esigenze del mercato. Lo spazio attualmente ospita un numero di persone molto variabile, la sua capienza varia fino a 8 volte, a seconda che sia utilizzato come spazio aperto per le contratta-zioni o per uffici.
Tutti i direttori di RRP lavorano sull'evoluzione di questi principi pro­gettuali. Lo studio è organizzato in gruppi, ogni team impegnato in un progetto diverso, partecipa a revisioni setti­manali. Tutti i direttori partecipano a queste revi­sioni per discutere e analizzare insieme ai consu- lenti l'andamento del lavoro.
Pubblicato su Modulo 255, ottobre 1999

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