metodi di analisi e strategie di riqualificazione
I porti rappresentano da sempre luoghi di scambio e di connessione, in cui si intrecciano dinamiche culturali, sociali ed economiche. Nel contesto italiano, la loro evoluzione è testimoniata da una stratificazione storica e tecnica di eccezionale valore, che risulta oggi in un patrimonio costruito complesso, eterogeneo e, in molti casi, fragile. In particolare, le trasformazioni industriali del XIX e XX secolo con la progressiva containerizzazione dei traffici marittimi e l’introduzione di nuovi modelli logistici hanno determinato, in numerose aree portuali, processi di marginalizzazione rispetto al contesto urbano, oltre che fenomeni di obsolescenza fisica e funzionale di strutture e infrastrutture. Questi ultimi, originariamente strategici per la produzione e lo scambio, in molti casi risultano oggi dismessi o sottoutilizzati, con conseguenze dirette sul loro stato di conservazione e sul rischio di perdita dei valori identitari, legati alla pratica del mare. Tale condizione evidenzia l’urgenza di un approccio metodologico sistematico, capace di affrontare in modo sinergico e coordinato le fasi fondamentali della conoscenza, della valutazione e del progetto, nell’ottica di definire misure compatibili di conservazione e valorizzazione del patrimonio, nonché di riconnessione con il contesto urbano. In questo quadro si colloca una serie di studi e sperimentazioni di ricerca, fra cui il progetto PRIN 2022 “RE3WORK” (http://rework.poliba.it), condotto del gruppo di Architettura Tecnica del Politecnico di Bari, per la sistematizzazione della conoscenza e la catalogazione del patrimonio storico-architettonico portuale, la definizione di una metodologia di valutazione dello stato di uso, disuso e riuso dei beni, e lo sviluppo di un sistema multidimensionale di strategie meta-progettuali per orientare la riqualificazione, il recupero e il riuso adattivo.