La trasparenza è sostenibile?

L' involucro vetrato evoca immagini high tech e consumi contenuti. Ma quali sono le reali performance energetiche di questi edifici? Dati e riflessioni in controtendenza
Gli esempi di architettura sostenibile, pub­blicati dai più importanti giornali di archi­tettura e sulle riviste di settore, sono il mezzo migliore per diffondere la cultura della sostenibilità e produrre un processo di "copiatu­ra" persino nel lontano settore dell'architettura quotidiana, rappresentata da un migliaio di più o meno sconosciuti professionisti, che sono gli attori reali dello sviluppo dell'edilizia.
Durante l'ultimo secolo, e specialmente negli ultimi decenni, il linguaggio architettonico ha conferito sempre più enfasi alla "luminosità" e alla "trasparenza" degli edifici, portando verso involucri completamente di vetro. Si può ricorda­re la breve storia dell'irresistibile ascesa degli involucri di vetro in architettura, riportando il pro­blema nell'appropriato ambito culturale.
La domanda che ci si pone è quindi la seguen­te: fino a che punto gli edifici completamente di vetro, specialmente quelli progettati da architetti famosi che si dichiarano interessati alla prote­zione ambientale, sono veramente sostenibili? Non si tratta di una domanda di scarsa impor­tanza, tenendo conto dei loro ruoli di modelli d'esempio della crescente cultura del progetto edilizio sostenibile.
L'efficienza delle tecnologie dell'involucro usate correntemente per le pareti e coperture comple­tamente di vetro, sono tuttora in discussione, tenendo in considerazione la luminosità, il comfort termico e acustico e la diretta connessione con l'utilizzo energetico sulla base delle più recenti scoperte disponibili nella letteratura specializzata.
pubblicat o su Modulo 318, febbraio 2006

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