Sono visibili assenze importanti di porzioni di una parete perimetrale: strato di rivestimento in intonaco e suo supporto in mattoni forati in laterizio. Sono inoltre presenti lesioni ad andamento suborizzontale, verticale e diagonale, con prevalenza di quelle orizzontali.
Le cavità presenti hanno una profondità di circa 12 cm e mostrano, sul fondo, una porzione di mattone forato. Le fessure orizzontali coincidono, sostanzialmente, con l’interfaccia fra l’elemento portante orizzontale (solaio) e la parete perimetrale. L’ampiezza di tali fessure è, in alcuni casi, superiore a un centimetro.
Cosa è successo?
Il fenomeno è certamente importante e si ripresenta, in modo sistematico, in corrispondenza di un elevato numero di piani. L’origine è connessa a un differente comportamento termico della parete perimetrale rispetto al solaio. La trave perimetrale del solaio non risulta isolata termicamente e, poiché realizzata in calcestruzzo, ha un comportamento termico differente rispetto alla parete perimetrale realizzata con mattoni forati in laterizio: il differente coefficiente di dilatazione termica lineare, infatti, provoca dilatazioni e contrazioni differenti dei due materiali, inducendo scorrimenti e, quindi, fessurazioni. L’ingresso di acqua e i conseguenti cicli di gelo e disgelo, provocano, via via, lacune più consistenti e cadute di porzioni di materiale. Sostanzialmente non è presente un sistema di connessione parete-solaio in grado di assorbire i fenomeni di dilatazione e contrazione di questi due elementi.