WONDERWOODS

Stefano Boeri Architetti, in collaborazione con lo studio MVSA Architects, firma il progetto Wonderwoods, un complesso che punta a creare nel centro di Utrecht, nel nuovo Healthy Urban Quarter, un’esperienza avanzata di coabitazione tra città e natura.
Città: UTRECHT
Nazione: OLANDA
Tipologia: RESIDENZA
Work in Progress - Progetto Architettonico: MVSA ARCHITECTS | STEFANO BOERI ARCHITETTI
Inizio Lavori: 2019
Fine Lavori: 2022
L’intervento, presentato dal Consorzio G&S Vastgoed and Kondor Wessels (VolkerWessels) Projecten, prevede la costruzione di due edifici a torre, uno progettato da Stefano Boeri Architetti e l’altro dallo studio MVSA Architects, che, seppur con un design differente, porteranno avanti congiuntamente gli elementi chiave del progetto: vegetazione, trasparenza e sostenibilità. 
L’edificio di Stefano Boeri Architetti, concepito seguendo l’esempio del primo Bosco Verticale milanese, modello che si sta piano piano sviluppando in diverse città del mondo, ospiterà al suo interno circa 200 appartamenti di diverse tipologie progettate per diverse categorie di utenti, dai giovani professionisti ai lavoratori fino alle famiglie. 
A caratterizzare il progetto sarà la vegetazione: lungo le sue facciate, infatti, troveranno posto circa 10.000 piante di diverse varietà (360 alberi, 9.640 tra arbusti e fiori) che corrispondono a circa un ettaro di bosco e che contribuiranno ad assorbire circa 5,4 tonnellate di CO2 e a produrre 41 tonnellate di ossigeno. 
L’edificio sarà dunque un vero e proprio ecosistema urbano, in grado di ospitare più 30 specie vegetali diverse e di rappresentare una novità nell’architettura europea. 
Al piano terra della Torre, direttamente connesso con il giardino al sesto piano, ci sarà il Vertical Forest Hub, un centro di documentazione e ricerca sulla forestazione urbana nelle città del mondo dove sarà possibile conoscere le soluzioni tecniche e botaniche scelte per il Bosco di Utrecht e monitorare gli stati di avanzamento degli altri Boschi Verticali in costruzione nel mondo. 
Concepita come uno smart building, capace di dialogare con la città circostante grazie al piano terra aperto verso l’esterno e contiguo al quartiere e al suo sviluppo verso l’alto, rispettando e valorizzando le dimensioni dell’isolato tra Croeselaan e Jaarbeursboulevard, la torre ospiterà anche un serie di funzioni come uffici, spazi per il fitness e per lo yoga, parcheggi per le bici e uno spazio pubblico ricreativo, in grado di renderla un nuovo polo del benessere di Utrecht. 

Crediti fotografici: Stefano Boeri Architetti
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