CORPEA - MUSEO DEL CORPO UMANO

Di fronte all’isola di Nisida, CORPOREA – Museo del Corpo Umano (ca. 5.000 mq. / 25.000 mc.; 3 livelli espositivi, uffici e laboratori), è il terzo dei principali complessi edilizi del progetto di Pica Ciamarra Associati per la Città della Scienza di Napoli.
Città: NAPOLI
Nazione: ITALIA
Tipologia: CULTURA
Progettista Architettonico: PICA CIAMARRA ASSOCIATI
Date: 2017
Il primo intervento, il Museo Vivo della Scienza ultimato nel 2001 e dolosamente incendiato nel 2013, era un importante esempio di restauro; il secondo grande complesso è in funzione dal 2003: comprende lo Spazio Eventi per 1000 posti, il sistema delle sale minori, gli uffici ed il BIC, ed è stato realizzato nel rispetto della sagoma preesistente ma con originali spazialità interne. Il Museo del Corpo Umano è invece un edificio interamente nuovo: la sua pianta ad andamento trapezoidale complesso si va arretrando verso l’alto: ai piani alti un gioco di terrazze panoramiche che filtrano lo straordinario paesaggio attraverso ampi “giardini verticali”. Verso ovest la costruzione si presenta un lungo fronte ad andamento sinuoso e digradante, avvolto dalla sequenza continua di originali brise-soleil in cotto. La particolare sagoma dell’edificio apre la prospettiva verso Monte Coroglio e il Parco della Rimembranza. A nord e verso est, appaiono grandi spazi porticati a tre altezze ed una facciata inclinata che inquadra la grande fontana al margine della cavea da 1.500 posti per spettacoli all’aperto. Il volume apparentemente separato, a pianta circolare con copertura a cupola, accoglie un grande Planetario. Riprendendo un tema caro e già positivamente sperimentato dai Pica Ciamarra Associati (nella Biblioteca “E.R.Caianiello” dell’Università di Salerno e nella sede della facoltà di Medicina e Chirurgia ancora in costruzione a Caserta), nel Museo del Corpo Umano si entrerà dal livello intermedio: i visitatori avranno la sorpresa di trovarsi in posizione baricentrica e centrale: percorrendo il Museo godranno della sensazione di cogliere l’insieme e la totalità degli spazi, quanto c’è al di sopra e quanto c’è al di sotto. Ciò perché l’accesso principale è in quota con la passerella pedonale che scavalca Via Coroglio -lega Museo Vivo della Scienza, Centro Congressi e BIC- e unisce la prevista fermata della linea Metropolitana con il punto di accesso al Museo dal mare. In ogni stagione, di giorno e di sera, arrivare dal mare costituirà un esperienza unica per i visitatori di questo straordinario insieme museale napoletano.

Crediti fotografici: Pica Ciamarra Associati