Boeri: il nuovo centro culinario di Amatrice

“Una piazza. Un posto in cui gustare i prodotti tipici. Ma anche un posto in cui incontrarsi, per giocare e stare insieme, in uno spazio polifunzionale aperto con una grande vetrata con vista sulle le montagne”. Il nuovo polo della ristorazione si chiamerà “Amate Amatrice” e sarà il simbolo della rinascita della città colpita dal terremoto. 
Il progetto, portato avanti grazie alla raccolta fondi promossa dal Corriere della Sera , sarà una sfida impegnativa per progettista e costruttori, che oltre ad intervenire su un territorio fragile, dovranno sviluppare un progetto in poche settimane e con un budget molto ridotto. Il primo edificio ad essere realizzato sarà la mensa scolastica e, in seguito, sarà portato a termine il polo della ristorazione intorno alla coste coperta. 
Gli edifici, grazie alla loro versatilità, permettono la trasformazione della destinazione d’uso che potrà essere modificata in caso di necessità. Il progetto, infatti, non solo ruota intorno alla cultura gastronomica locale ma si pone l’obiettivo di essere un “luogo” per la comunità e un punto di riferimento per i centri circostanti essendo anche una nuova fonte di occupazione per circa 130 persone. Nel dettaglio l’intervento si costituisce di un insieme di strutture realizzate con elementi modulari prefabbricati in legno. Al loro interno saranno ospitate una mensa scolastica e 9 ristoranti di diversa capienza e metratura. La mensa scolastica crescerà su una superficie di 490mq circa, ospiterà una sala da pranzo per circa 150 posti a sedere, un’area bar protetta e una serie di spazi di servizio destinati a cucine, depositi, bagni, locali lavaggio e rifiuti, oltre ai locali tecnici. La struttura sarà realizzata mediante elementi prefabbricati in legno impiegati sia per l’involucro esterno che per gli elementi portanti. I ristoranti di diversa capienza e metratura, si svilupperanno su superfici dagli 85mq ai 500mq, a seconda delle richieste dei differenti ristoratori. Saranno realizzati con elementi modulari prefabbricati in legno e una struttura leggera in acciaio e legno utilizzata come dehors esterno per ospitare tavoli all’aperto durante i periodi estivi. Il progetto prevede inoltre la realizzazione degli allestimenti interni, delle cucine e degli spazi di servizio, anche questi concepiti per essere realizzati mediante elementi modulari ripetibili e assemblabili. 
A diversificare gli ambienti saranno gli allestimenti delle sale da pranzo che varieranno per ciascuno dei ristoranti in modo da conferire e personalizzare gli ambienti destinati agli utenti. Infine, grazie alla realizzazione di elementi grafici di orientamento e comunicazione, il progetto garantisce una personalizzazione degli ambienti conferendo contemporaneamente l’uniformità del concept e del disegno d’insieme. Tutte le strutture saranno realizzate in officina e successivamente montate in opera, secondo le serrate tempistiche definite in fase di progetto esecutivo e direzione dei lavori. I moduli dei ristoranti e della mensa si articoleranno intorno ad uno spazio pubblico, caratterizzato da una pavimentazione esterna pedonale attrezzata con sedute ed illuminazione. Lo spazio centrale vuoto, destinato a verde, è destinato ad ospitare un’installazione temporanea di arredo urbano in legno, materiale protagonista dell’intero progetto. L’area sarà inoltre servita da aree di parcheggio, carico e scarico; sarà raggiungibile grazie ad una strada carrabile dalla sezione di 6 metri, che collegherà il retro dei moduli per favorire l’approvvigionamento e lo smaltimento dei ristoranti. L’intera area di progetto sarà inoltre dotata di tutte le infrastrutture necessarie alla funzionalità delle strutture, nonché le adduzioni e gli allacciamenti alle reti esistenti.

Photocredits: Courtesy of Stefano Boeri Architetti