MENSA SCOLASTICA - AMATE AMATRICE

Il nuovo polo della ristorazione si chiama “Amate Amatrice” e sarà il simbolo della rinascita della città colpita dal terremoto. Il progetto di Stefano Boeri Architetti è stato avanti grazie alla campagna di raccolta fondi organizzata subito dopo il disastro dal Corriere della Sera e TgLa7 – due dei più importanti canali di comunicazione in Italia.
Città: AMATRICE
Nazione: ITALIA
Tipologia: OSPITALITA'
Progettista Architettonico: STEFANO BOERI ARCHITETTI
Date: 2016
Tenendo conto delle particolari circostanze, “Amate Amatrice” è stata una sfida davvero importante e impegnativa, in quanto richiedeva tempistiche brevi – solo poche settimane per lo sviluppo del progetto – e budget ridotto – quasi interamente limitato al costo dei materiali. 
Inoltre, grazie alla versatilità degli edifici, la destinazione d’uso potrà essere rapidamente modificata in caso di necessità, una volta che la città verrà ricostruita e necessiterà di ulteriori servizi. Il primo edificio a essere realizzato è la mensa scolastica; in seguito, sarà portato a termine il polo della ristorazione intorno alla corte aperta. 
Anche se il progetto ruota attorno alla cultura gastronomica locale, è pensato come un luogo per la comunità e un punto di riferimento per i centri circostanti Amatrice, oltre che come une fonte di occupazione per circa 130 persone. 
La Mensa scolastica, di superficie 490 mq circa di superficie, è composta da una sala da pranzo per 150 posti a sedere, un’area bar aperta e una serie di spazi di servizio destinati a cucine, locali preparazione e deposito, bagni, spogliatoi, locali lavaggio e rifiuti, locali tecnici. 
La struttura è realizzata mediante elementi prefabbricati in legno, per quanto attiene all’involucro esterno e agli elementi portanti; elementi modulari in lamiera coibentata, relativamente alla copertura; serramenti perimetrali in alluminio e vetrocamera; partizioni interne in materiali a secco; pavimentazioni interne ed esterne in cemento elicotterato e gres per i locali di servizio e cucina. 

Crediti fotografici: Francesco Mattuzzi
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