ARVO PÄRT CENTRE

Nieto Sobejano Arquitectos ha completato nel villaggio di Laulasmaa, a circa quaranta chilometri da Tallin, in Estonia, il nuovo Arvo Pärt Centre. Il progetto, frutto di un concorso internazionale vinto dai progettisti nel 2014, ha previsto la realizzazione di un polo culturale che celebra attraverso un delicato equilibrio tra architettura, paesaggio e musica, il celebre compositore Arvo Pärt.
Tipologia: CULTURA ED EVENTI
Progettista Architettonico: NIETO SOBEJANO ARQUITECTOS
Status: REALIZZATO
Inaugurazione: 2018
Situato su una penisola interamente ricoperta da una fitta vegetazione di conifere, il progetto risponde all’ambiente naturale con una struttura relativamente bassa, punteggiata da piccole corti pentagonali in cui la vegetazione emerge. Le variazioni delle dimensioni e delle posizioni di questi patii generano diverse sequenze spaziali che danno vita alle varie aree del complesso. 
Lo spazio interno, che si estende su una superficie di 2.350 metri quadrati, è strutturato attorno a un muro, un limite entro il cui spessore sono ospitate molte delle funzioni presenti nel centro e che funge da elemento divisorio tra le aree pubbliche e private dell’edificio. 
Il Centro accoglie al suo interno l’archivio personale del famoso compositore estone, una biblioteca, un auditorium da 150 posti, un’area espositiva, una sala video, spazi per la ricerca e di lavoro. Ispirato dal silenzio del luogo in cui sorge e dalla geometria della musica di Arvo Pärt, il progetto si presenta come sintesi dell’equilibrio tra forma architettonica e ambiente naturale. 
Le facciate sono trattate come un filtro definito da esili colonne circolari che costituiscono la struttura portante del tetto, una piattaforma piegata per adattarsi alle diverse altezze del programma. La maggiore o minore densità nella disposizione dei pilastri consente di alternare aree di grande trasparenza ad altre maggiormente protette dalla luce naturale. 
Infine, una snella torre di osservazione elicoidale e una piccola cappella inserita in uno dei patii completano questo particolare progetto in cui musica, paesaggio e architettura entrano si fondono in un tutt’uno. 

Crediti fotografici: Roland Halbe