4 ELEMENTS TAKING CARE - XXII TRIENNALE DI MILANO

La XXII Esposizione Internazionale della Triennale di Milano, intitolata “Broken Nature: Design Takes on Human Survival”, riafferma la propria decisione di dare continuità all’Esposizione Internazionale, la cui XXI edizione è stata organizzata nel 2016, dopo vent’anni di pausa, con una mostra tematica e partecipazioni internazionali che coprono tutti i continenti, offrendo una proposta diversificata in termini di temi, prospettive, contesti e provenienze.
Città: MILANO
Nazione: ITALIA
Tipologia: CULTURA ED EVENTI
Progettista Architettonico: MIGLIORE + SERVETTO
Inaugurazione: 2019
La mostra tematica che dà il titolo alla XXII Triennale di Milano è un’indagine approfondita sui legami che uniscono gli uomini all’ambiente naturale e che nel corso degli anni sono stati profondamente compromessi, se non completamente distrutti. “Broken Nature”, analizzando vari progetti di architettura e design, esplora il concetto di design ricostituente e mette in luce oggetti e strategie, su diverse scale, che reinterpretano il rapporto tra gli esseri umani e il contesto in cui vivono, includendo sia gli ecosistemi sociali che quelli naturali. 
 In questo contesto prende vita il progetto “4 elements taking care” a cura dell’architetto Ico Migliore, dello studio Migliore + Servetto Architects, Federico Bucci, Luisa Collina con Marco Bocciolone e Donatella Sciuto del Politecnico di Milano. 
 Lo spazio immersivo dell’installazione è stato creato intersecando arte e scienza secondo ogni scala dimensionale. Dal micro al macro, lo sguardo del visitatore si muove nello spazio incontrando una sorta di libreria a tutta altezza che, rivestendo pareti e soffitti, lo avvolge completamente. Su di essa grandi libri fuori scala ed episodi di grafica offrono approfondimenti fisici e digitali su progetti e contenuti di visione del polo didattico rispetto alla tematica “Broken Nature”. 
Grandi piani luminosi interattivi si animano, rispondendo alle azioni del visitatore, invitandolo ad avvicinarsi e a sfogliarne le pagine per entrare all’interno dei diversi progetti di ricerca e sperimentazione in mostra. In dialogo con questo sistema narrativo, una quadreria dinamica, resa infinita da un insieme di riflessioni continue, costruisce sulla parete di fondo una ricca wunderkammer del Politecnico. 
 Da Carlo De Carli a Enrico Forlanini e Giovanni Muzio, disegni progettuali, immagini storiche, oggetti e ogni genere di memorabilia affollano lo spazio, quasi sfondandone i confini fisici e aprendo così una sorta di portale temporale per restituire una fotografia storica di quest’eccellenza italiana nel mondo. 
Il centro dello spazio è occupato da una installazione dinamica sui quattro elementi coinvolti in un dialogo con la circostante esposizione interattiva di progetti completati, in fase di sviluppo o ancora da realizzare, di studenti, ricercatori e docenti del Politecnico di Milano. 

Crediti fotografici: Andrea Martiradonna
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