Water efficiency

Y A fronte di una progressiva diminuzione delle risorse e dell'aumento della domanda è necessario predisporre strategie per un corretto uso dell’acqua. Il progetto del risparmio idrico
In Italia, già il Decreto Legge 152 del 1999, art. 25, stabiliva che: "Coloro che gestiscono la risorsa idrica successivo D.Lgs 152 del 2006, art. 146, adottano le misure necessarie all’eliminazione degli sprechi ed alla riduzione dei consumi e ad incrementare il riciclo ed il riutilizzo, anche mediante l’utilizzazione delle migliori tecniche disponibili". Il successivo D.Lgs 152 del 2006, art.146, conferma che “le regioni, sentita l'Autorità di vigilanza sulle risorse idriche e sui rifiuti, nel rispetto dei principi della legislazione statale, adotta norme e misure volte a razionalizzare i consumi e eliminare gli sprechi”, dando poi indicazione degli accorgimenti da adottarsi a tale scopo. E' importante precisare che in alcuni comuni, province e regioni le concessioni edilizie sono già oggi condizionate alla realizzazione di sistemi per il risparmio idrico e di riutilizzo delle acque meteoriche. A titolo esemplificativo si segnala l’art. 5 dell’”Allegato Energetico Ambientale del Regolamento Edilizio” del Comune di Sassari, dove si danno indicazioni volte sia al risparmio idrico, sia all’utilizzo di acque piovane (i terreni su cui sorgono i fabbricati e gli immobili devono prevedere la possibilità, ovvero la predisposizione per l’installazione di condotte e serbatoi per raccogliere l’acqua piovana).
Pubblicato su Modulo 381, dicembre/gennaio 2013

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