L'importanza degli involucri ignifughi

Il 29 Agosto il grattacielo di Via Antonini a Milano, di recente costruzione, è stato avvolto dalle fiamme. Una delle prime ipotesi riguarda il rivestimento in facciata, probabilmente non appropriato.
Angelo Lucchini, docente di Architettura tecnica al Politecnico di Milano: «Per le facciate usare materiale combustibile non si concilia con le linee guida dei Vigili del fuoco. Che hanno però solo valore di raccomandazione: occorre che diventino un obbligo».

Il professor Angelo Lucchini, docente di Architettura tecnica al Politecnico di Milano, è esperto di edifici alti e complessi e di questioni legate alla sicurezza e al fuoco.

Professore, com’è possibile che di questi tempi un edificio di recente costruzione vada a fuoco così?
«Premessa: io posso fare solo delle ipotesi sulla base di quel che vedo e di quel che leggo. Mi viene da dire una cosa: visto che il fuoco pare si sia propagato solo all’esterno, se qualcosa non ha funzionato riguarda esclusivamente l’involucro e in particolare il suo rivestimento. Significa cioè che il sistema di sicurezza interno ha funzionato».

All’esterno però il palazzo si è acceso come un fiammifero. Perché?
«Perché il rivestimento è stato realizzato con materiale combustibile, in grado di reagire rapidamente all’innesco che, per quanto è dato sapere, pare sia avvenuto a un piano alto».

Si può usare il materiale combustibile per il rivestimento?
«Per le facciate è inappropriato e non si concilia con i requisiti di sicurezza rispetto al fuoco previsti dal Ministero dell’Interno per gli edifici civili».

Esiste un obbligo?
«No, le linee guida preparate dai Vigili del fuoco per il Ministero, fatte peraltro molto bene, hanno valore di raccomandazione. È però auspicabile che, anche alla luce di questo caso milanese, si acceleri il passaggio a un livello obbligatorio».

Qui pare siano stati utilizzati dei pannelli di polistirene...
«Io non so che materiale sia stato utilizzato per il rivestimento. La cosa evidente è la sua notevole reattività al fuoco, dato che l’incendio si è esteso in brevissimo tempo ai livelli inferiori di entrambe le facciate principali».

Esiste un impianto di sicurezza che impedisca questo tipo di incendi?
«Diciamo che di norma non c’è la necessità di proteggere le facciate con questo genere di impianti in quanto i materiali stessi dovrebbero salvaguardarne la sicurezza».

Anche la Grenfell Tower di Londra si era incendiata velocemente...
«Effettivamente c’è una forte analogia fra i due eventi. Nel caso milanese fortunatamente non vi sono stati problemi di evacuazione grazie al probabile rispetto delle regole costruttive sulla compartimentazione che hanno evitato alle fiamme di aggredire i piani interni. A Londra invece no ed è stata una tragedia». 
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