Doha, una città che attende le Olimpiadi 2020

Un paese in grande evoluzione: nuove costruzioni, nuove iniziative culturali, nuove prospettive a lungo termine che mirano a fare del Qatar uno stato modello, una nazione all’avanguardia. Dove il celebre masterplan per la città di Doha è solo una delle tante azioni promosse e guidate dalla principessa Sheikha Mozah bint Nasser Al Missned, giovanissima donna capace di incarnare eterogenei ruoli istituzionali, tramutandosi ora in ministro della cultura, ora in paladina dell’istruzione, ora nella curatrice ufficiale di un piano complesso e dai caratteri internazionali. Sua altezza presiede la commissione di architetti, urbanisti e designer coinvolti nel vortice di grandi trasformazioni,sovraintendendo tanto il programma territoriale quanto la composizione, la funzione e l’estetica dei singoli edifici in progetto,  tra cui il grande museo nazionale su disegno di I.M. Pei. Ma il Qatar è anche in lizza per ospitare le Olimpiadi del 2020, con la prospettiva di introdurre per la prima volta nell’area mediorientale un appuntamento di visibilità globale. La creazione e l’ideazione di nuove strutture sportive – arene, stadi, palazzetti – ma anche la definizione di nuovi servizi dedicati all’ospitalità sono dunque sul tavolo delle decisioni e Samantha Cotterell, fondatrice e CEO dello studio DesignSport, non è altro che volto della commissione radunata con l’obiettivo di aggiudicare il prestigioso evento. La progettista spiega obiettivi, propositi, curiosità di un gruppo professionale, guidato quasi esclusivamente da donne, che cerca di concretizzare una qualità urbana inedita, un progresso ancora solo auspicato. Videointervista realizzata da Fiorella Baserga, publisheder di BE-MA Editrice, in occasione dell’Italian Luxury and Fashion Meeting di Doha.