Doha, un masterplan per la città del futuro

L’obiettivo è imporsi come primi, divenire modello, rendersi esempio globale di innovazione, urbanità, crescita, sostenibilità: essere insomma dimostrazione concreta di una inedita eccellenza internazionale, facendo coincidere questa aspirata leadership con la creazione di una nuova Doha, di una nuova città aperta e disponibile, tecnologica e all’avanguardia, abitabile e permeabile, funzionale ed efficiente. Ma se queste parole potrebbero far credere di essere di fronte ad una crescita paragonabile a quella di Dubai - ora in fase pressoché conclusiva - è subito necessario fare una precisazione: il progetto Doha è concettualmente ben distante dal fanatismo stilistico e spettacolare recentemente perseguito nella celebre metropoli degli Emirati. Il probabile declino di un simile prototipo, la sua insita precarietà, il suo carattere di transitorietà hanno suggerito per il rinnovamento della capitale del Qatar un approccio completamente differente. A Doha si parte dalla storia per delineare un futuro stabile, che affonda proprio nelle tradizioni locali radici robuste e forti. I diversi livelli depositati nel tempo non fanno altro che divenire la base da cui partire: i tracciati storici vengono confermati o reinterpretati a seconda delle esigenze contemporanee; esigenze di vita, di spostamenti, di programmi. Il nuovo distretto, la cui evoluzione è seguita da un team controllato direttamente da Sua Altezza Reale, si configura come un grande intervento caratterizzato da una mixitè funzionale tale da tramutarlo necessariamente in un tessuto altamente vitale. Hotel, ristoranti, headquarters terziari, servizi e residenze si mescoleranno senza soluzione di continuità: il presuntuoso raggiungimento di una smisurata altezza costruita non interessa, così come non interessa promuovere esclusivamente una giostra di architetture contemporanee. Tutto deve essere misurato, proporzionato, tutto deve essere nello stesso momento altamente sostenibile e tradizionale: Leed Gold, da una parte, esempio urbano compatto dall’altra. Diego di Paola, manager ed interior designer per Msheireb Properties di questo ambizioso progetto che sta per prendere vita, ci spiega la ricetta costituita da ingredienti selezionati per fare di questa città, di Doha, la prima al mondo; per fare di questa metropoli, impegnata ad anticipare il domani, una nuova meta commerciale, turistica, culturale, ambientale ed ecologica. Videointervista realizzata da Fiorella Baserga, publisheder di BE-MA editrice in occasione dell'Italian Luxury and Fashion Meeting a Doha.