Produttore: AERTETTO
Data di realizzazione: 2016

Chiesa di Santo Stefano - Cividale del Friuli (Udine)

A Cividale del Friuli, precisamente nella frazione di Rualis, la Chiesa di Santo Stefano protomartire è stata da sempre uno dei punti di riferimento del piccolo tessuto urbano, occupando una posizione baricentrica all’interno del borgo antico. Una pianta rettangolare a navata unica con abside semicircolare sporgente e sacrestia addossata sul lato sud-est: questo l’impianto planimetrico che si eleva con una struttura portante  in muratura mista e copertura a due falde in capriate di legno e manto in coppi.

In comune hanno la struttura lignea, ma le coperture di aula e abside hanno due tipologie costruttive differenti.  La prima presenta un sistema a capriate e terzere in legno, sormontate da correntini e tavelle in laterizio, mentre sull’abside e sulla sacrestia sono presenti capriate a sostegno di un ordito principale con colmo e bordonali ed uno secondario a puntoni che formano, per la parte debordante l’edificio, gli sporti di gronda.

L'intervento
Le coperture erano interessate da forti fenomeni di infiltrazione in corrispondenza dell’aula e dell’abside, tanto da compromettere la salubrità delle strutture della volta, dei soffitti in genere e delle decorazioni interne; mentre sull’area che copre la sacrestia il manto è oggetto di continui interventi manutentivi per ovviare allo scivolamento delle tegole e scongiurare il pericolo di infiltrazioni d’acqua. Inoltre le travature in legno dell’ordito secondario presentavano segni di deterioramento superficiale dovuti all’azione degli agenti atmosferici.

La Chiesa di Santo Stefano è stata interessata da interventi di risanamento conservativo finalizzati al pieno ripristino della funzionalità delle coperture del fabbricato principale, con un’attenzione particolare al manto di copertura. Per tutte le strutture lignee, ed in particolare per l’orditura primaria che non presentava segnali di deterioramento, è stato previsto il trattamento con impregnanti protettivi e antitarlo.

Si è proceduto poi alla rimozione del manto di copertura in coppi esistente portando così alla luce il sottomanto in tavelle che sono state sigillate con malta fina. È stato quindi realizzato un nuovo manto di copertura ventilato, utilizzando il sistema AERcoppo® di AERtetto, che ha garantito sia una perfetta ventilazione, grazie alla formazione di una intercapedine di circa 6 cm sotto i coppi, sia il fissaggio meccanico dei coppi di coperta con ganci metallici. Il nuovo pacchetto di copertura, affiancato dalla ventilazione permanente dei vani di sottotetto, garantisce un’adeguata protezione dai fenomeni di condensa sulle superfici. Il manto è stato poi ricostruito utilizzando coppi nuovi ed, in parte, originali. A completamento dell’intervento sono state poi realizzate le linee vita e uniformate le lattonerie, integrando i canali di gronda esistenti con canali nuovi.